Archivio di 9/2008

Al Teatro San Carlino: Arlecchino, Pulcinella e la lampada magica

Tuesday, 30/9/2008

Sabato 4 e domenica 5 ottobre: Arlecchino, Pulcinella e la lampada magica

arlecchino.jpg

C’era una volta un re…no…non c’era un re, c’era una volta un teatro di burattini, e c’è ancora oggi un teatro di burattini dove si narra la storia di due amici che per la brama di truffare rimangono

intrappolati nella loro stessa truffa.

Come si dice:”chi la fa l’aspetti”, soprattutto quando si è alle prese con un conte ricco e potente,pulcinella.jpg con una cameriera astuta e intrigante che ne sa sempre una più del diavolo, ma soprattutto quando i protagonisti di una storia come questa sono Arlecchino e Pulcinella e una misteriosa lampada…magica!!!

Orari spettacoli: sabato ore 16, domenica 11.30 – 16 e 17.30

 

Teatro San Carlino 

Viale dei Bambini - Villa Borghese (Pincio)

 

Tutti in carrozzaaaaa!

Tuesday, 30/9/2008

Soltanto 2 mesi fa i viaggiatori a 4 zampe erano “amici? per le Ferrovie dello Stato. Sul sito delle FFSS cercando la voce “cani” si leggeva “In treno con l’amico a quattro zampe? Che si vada in vacanza, o si voglia visitare un’altra città, se si sceglie il treno, l’amico a quattro zampe viene con noi. Le Ferrovie dello Stato permettono, infatti, di portare con sé il proprio animale domestico, anche durante un lungo viaggio. Alcune regole per viaggiare in treno con il proprio animale domestico…?.

Era l’ 8 luglio 2008. Poi qualcosa è cambiato. Nei vagoni sono stati trovati parassiti indesiderati e - fatto un processo sommario -  il colpevole è stato presto indivuduato. Allora le cose sono cambiate. E i toni delle FFSS sono diventati più duri e severi. Non si parla più di amici a 4 zampe che vengono con noi in vacanza ma di “ trasporto degli animali domestici da compagnia: Dal 1° Ottobre 2008 cambiano le regole per portare gli animali a bordo?

Il testo del regolamento ora è chiaro, lapidario.

Trasporto di cani di media e grossa taglia.
Il trasporto dei cani di media e di grossa taglia, nonché dei cani di piccola taglia fuori degli appositi contenitori non è più consentito.
Rimane confermato tuttavia su tutti i treni il trasporto gratuito dei cani guida per ciechi.
Trasporto di cani di piccola taglia ed altri piccoli animali domestici negli appositi contenitori.
Viene confermato il trasporto gratuito di cani di piccola taglia (di peso non superiore a 6 kg), di gatti ed altri piccoli animali domestici negli appositi contenitori (di dimensioni non superiori a 32×32x50 da sistemare negli appositi spazi tra i sedili nel caso di treni effettuati con materiale ETR 460, 480 e 500 e di dimensioni non superiori a 70×50x30 per gli altri treni).
Il trasporto è escluso sui treni con materiale ETR 450.
Viene abolito l’obbligo della prenotazione per il viaggiatore che conduce con sé il piccolo animale.
Nel caso di trasporto nelle vetture cuccette (ordinarie e comfort) e VL è obbligatorio l’uso esclusivo del compartimento. 
Obbligo di certificazione sanitaria.
Per il trasporto degli animali (escluso quello dei piccoli pesci) è previsto l’obbligo di viaggiare muniti di certificazione veterinaria di data non antecedente a tre mesi, attestante che l’animale è esente da infestazioni o patologie trasmissibili, da esibire al personale di bordo. Tale obbligo è escluso per i cani guida per ciechi.
In mancanza del certificato o in caso di esibizione di certificazione scaduta di validità il viaggiatore sarà assoggettato ad una penalità di 100,00 euro a titolo di disinfestazione del compartimento.

E lascia sgomenti tutti, umani e non. Che delusione! Che amarezza per quelle ferrovie “ritrovate”! Non stiamo qui a sottolineare l’assurdità di tale provvedimento (cani di piccola taglia sì, cani di grossa taglia no) ispirato da chissà quali fondamenti scintifici sulla preferenza delle pulci per gli animali di grossa taglia. Nè vogliamo ricordare alle Ferrovie dello Stato che la certificazione veterinaria non antecedente tre mesi non impedisce certo alle pulci di saltare sul mantello del cane un attimo prima di salire sul treno. Insomma, il provvedimento preso dalle FFSS non garantisce in alcun modo vagoni senza parassiti. A meno che - per amor di coerenza - gli ideatori di tale provvedimento non decidano di procedere a disinfestare i viaggiatori (animali e non) prima di farli salire in carrozza. 

Noi comuni mortali, che non percepiamo stipendi d’oro per amministrare aziende pubbliche ma che prendiamo il treno tutti i giorni per andare a lavorare,  pensiamo che tra i problemi delle Ferrovie (ritardi, collegamenti scarsi ecc) c’è sì quello dei vagoni sporchi, luridi, sudici. Noi vediamo che i treni sono sporchi. Ci sediamo su poltrone spesso luride. Tocchiamo con mano la spazzatura che si accumula nei piccoli contenitori. Qualcuno di noi forse è stato anche attaccato da qualche pulce. Eppure, la domanda che sorge spontanea nelle nostre menti  è: MA NON  PULISCONO MAI QUESTI TRENI?

E voi,  amici a 4 zampe esclusi (se di taglia grossa) dalle carrozze, cosa ne pensate di questo provvedimento? Parliamone.

Il 4 e 5 ottore a pranzo con gli animali del Bioparco

Monday, 29/9/2008

Sabato 4 e domenica 5 ottobre 2008 al Bioparco di Roma si potrà assistere al pasto degli animali.

A partire dalle ore 11.00 si potranno osservare i Macachi del GiapponePippo insalata.jpg mentre mangiano la frutta di stagione, alle 11.30 i protagonisti saranno i Lemuri catta dalla inconfondibile coda ad anelli bianchi e neri, scimmie a serio rischio di estinzione del Madagascar. Per loro, come per gli Scimpanzé, tanta frutta e verdura mista. Per le due elefantesse asiatiche Nelly e Sofia e la coppia di Ippopotami anfibi Carlo e Mimì il pasto consiste in erba medica e fieno con frutta di stagione, menu ricco di fibre. Per gli Orsi frutta e pesci, mentre le foche grigie avranno a disposizione tra i 5 e i 7 Kg di pesce al giorno.

Inoltre, alla Fattoria dei Bambini, si possono osservare tutti gli animali domestici di una  tipica fattoria: mucche, pecore, conigli, galline, maialini e l’asinella Margherita in compagnia dei guardiani del Bioparco.

ORARI DEI PASTI

Macachi                                   ore 11.00

Lemuri                                     ore 11.30

Elefanti                                    ore 12.00

Orsi                                         ore 12.30

Scimpanzè                                ore 14.30

Ippopotami anfibi                     ore 15.00

“A tu x tu con la Fattoria?         ore 15.30

Foche                                      ore 16.00

Infoline: 06.3608211 - www.bioparco.it

Il pollo ha 4 cosce

Monday, 22/9/2008

Una recente indagine conferma che i più piccoli in Europa hanno profonde “lacune? sull’attività degli agricoltori, sulle coltivazioni e sugli allevamenti. La Cia, durante la Festa nazionale di Genova, lancia la proposta di portare nelle aule scolastiche delle elementari la conoscenza della realtà del mondo agricolo e rurale. E’ importante per educare al mangiare corretto e a riconoscere il valore di prodotti come la frutta e la verdura per contrastare soprappeso e obesità.

 

Aprire le porte della scuola all’agricoltura. Nelle aule delle elementari si deve cominciare a far conoscere la realtà delle campagne ai nostri bambini che mostrano profonde “lacune? sul lavoro dell’agricoltore, sulle colture, sugli allevamenti e sul valore nutritivo dei prodotti agroalimentari. La proposta è stata lanciata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori nel corso della quarta Festa nazionale dell’agricoltura in svolgimento a Genova e dove è stato organizzato uno spazio animazione, “L’orto magico?, dove i bambini possono entrare in contatto con la vita nelle campagne per poter conoscere il lavoro dell’agricoltore e i prodotti che si coltivano. Una proposta che non vuole entrare nel merito dell’attuale discussione sull’insegnante unico, ma è tesa ad accrescere la conoscenza dei più piccoli, verso il mondo agricolo e rurale educandoli così anche ad una corretta e sana alimentazione.

L’iniziativa della Cia nasce da due elementi molto significativi: il primo, un recente sondaggio a livello europeo dove emerge palese la scarsa conoscenza della campagna da parte dei bambini; il secondo è relativo all’aumento di bambini in soprappeso e obesi, soprattutto nel nostro Paese. Quindi, è indispensabile cercare di indirizzare i più piccoli verso una realtà, quella agricola, che racchiude un grande patrimonio non solo produttivo, ma anche culturale, sociale e alimentare e di tradizioni secolari.

Veniamo ai risultati del sondaggio europeo. I bambini interpellati pensano che l’agricoltore sia un nonno indaffarato, amichevole e altruista, che le arance, le olive e le banane crescano nel Regno Unito, le pesche in Finlandia, che il cotone venga dalle pecore, che il pollo abbia quattro cosce, che lo zucchero non si sa dove venga prodotto, che le more sono delle caramelle,, che l’orto sia nel supermercato.

L’immagine che i bambini hanno della coltivazione -si ricava dal sondaggio- è incentrata sugli animali. Una fattoria senza animali è quasi inconcepibile. Quasi tre quarti dei bambini europei sono stati in una fattoria almeno una volta e a quasi nove bambini su dieci la visita è piaciuta. La visita è stata più entusiasmante per i bambini spagnoli e irlandesi (64 e 59 per cento rispettivamente), ma meno per i bambini tedeschi e italiani (35 e 27 per cento).

I bambini hanno difficoltà ad associare i prodotti non trattati alla loro forma finale dopo la trasformazione. Per esempio, il 50 per cento dei bambini europei non sa da dove viene lo zucchero, tre quarti non sanno da dove viene il cotone, mentre un quarto crede che cresca sulle pecore. Un terzo dei bambini non è in grado di citare nemmeno un prodotto derivato dal girasole.

La maggior parte dei bambini entra in contatto con la produzione agricola unicamente al supermercato: solo il 10 per cento cita la fattoria come regolare fonti di acquisti per la famiglia. Il numero è più alto in Lussemburgo e Austria (30 e 28 per cento rispettivamente) e più basso in Irlanda (2 per cento), Regno Unito e Spagna (3 per cento entrambe). Quasi un quarto dei bambini non è in condizione di citare un metodo di conservazione del cibo diverso dal congelamento.

Interrogati su quali animali producono latte, tutti i bambini hanno citato le vacche. Tuttavia, tra la metà (Irlanda, Svezia e Italia) e tre quarti (Grecia) dei bambini hanno menzionato anche le capre. Inoltre, in media un bambino su due ha citato le pecore, con una frequenza che va da 1/8 in Finlandia, 1/5 in Irlanda e nel Regno Unito fino a 4/5 in Grecia, Italia, Portogallo e Spagna.

Forti differenze compaiono quando ai bambini viene chiesto quali prodotti possono essere ottenuti dal latte. Il formaggio è il più citato da tre bambini su quattro. Oltre la metà dei bambini ha citato il burro e lo yogurt e quattro su dieci la crema di latte. Altri prodotti (panna montata, formaggio di latte cagliato, gelato) vengono citati meno frequentemente.

Il 71 per cento dei bambini non sa che l’Unione europea è un’unione di Paesi che attuano una politica comune. Fra quelli che sanno che cos’è l’Unione europea, quasi tutti (95 per cento) sanno che il loro Paese ne è membro.

Un alto livello di familiarità con l’Unione europea si ha in Italia (54 per cento), Portogallo (42 per cento) e Danimarca (41 per cento). Il livello scende al 10 per cento in Svezia e al 7 per cento nel Regno Unito.

Comunque, i risultati del sondaggio europeo -ricorda la Cia- mettono in luce l’esigenza di un rapporto nuovo tra il mondo della scuola e quello dell’agricoltura. Una strada che la Cia ha già intrapreso con il progetto “Scuola in fattoria? che si sta sviluppando in tutta Italia, proprio per ampliare la conoscenza dei più piccoli verso la realtà agricola, ma anche ad una sana e corretta alimentazione.

Un’alimentazione indispensabile -avverte la Cia- per contrastare obesità e soprappeso che si riscontrano in maniera evidente soprattutto fra i bambini. I dati parlano chiaro. In Europa la situazione peggiore si riscontra in Gran Bretagna (29 per cento di soprappeso tra i 5 e i 17 anni, sia nei maschi sia nelle femmine), nei Paesi mediterranei (Cipro, Italia, Malta, Spagna) e del Portogallo. In ogni caso, per l’Organizzazione mondiale della sanità 1 ragazzo su 5 in Europa è soprappeso. Ogni anno, agli oltre 14 milioni di giovani europei in soprappeso -3 milioni dei quali obesi- si aggiungono 400 mila “nuovi? soprappeso.

In Italia, oltre un terzo dei bambini tra i 6 e i 9 anni risulta in soprappeso o obeso (34,1 per cento), un dato che scende al 25,4 per cento nella fascia tra i 10 e i 13 anni, e precipita con l’adolescenza (14-17 anni) al 13,9 per cento. Per i bambini e adolescenti italiani, al di sotto della maggiore età, l’obesità infantile, si attesta al 4 per cento di media, ma secondo recenti studi, nel 2025, mantenedosi questa situazione, l’obesità infantile nel nostro Paese triplicherà, arrivando al 12,2 per cento.

 

I bambini europei e l’agricoltura

 

- L’80 per cento non sa da dove viene il cotone, il 20 per cento crede che cresca sulle pecore.

 

- Il 50 per cento non sa dove si produce lo zucchero.

 

- Il 90 per cento entra in contatto con la produzione agricola solo al supermercato.

 

- Per il 95 per cento gli agricoltori sono nonni indaffarati.

 

- Per il 40 per cento il pollo ha quattro zampe.

 

- Per il 20 per cento arance, olive e banane crescono nel Regno Unito.

Frutta e verdura GRATIS nelle scuole già dal 2009

Sunday, 21/9/2008

La Cia-Confederazione italiana agricoltori esprime apprezzamento per l’orientamento europeo in Commissione agricoltura. Il progetto potrebbe partire già dal 2009.

 

Non possiamo che esprimere apprezzamento per il consenso che anche in Parlamento europeo è stato trovato nei confronti del programma Ue d’informazione e distribuzione gratis di frutta e verdura nelle scuole europee. E’ quanto evidenziato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito al dibattito che si è avuto presso la Commissione agricoltura e sviluppo rurale dell’Assemblea di Strasburgo.

Durante i lavori -rileva la Cia- il relatore Niels Busk ha presentato il programma proposto dalla Commissione Ue, chiedendo di accoglierlo e, anzi, di investire ancora di più nella salute dei cittadini europei, per lottare contro l’obesità dei bambini e formarli meglio ad un consumo consapevole. La proposta formulata da Busk è, infatti, quella di aumentare da 90 a 360 milioni euro il contributo comunitario per garantire un numero più elevato di bambini coinvolti e un periodo più lungo di distribuzione di frutta e verdura nelle scuole.

Il voto del Parlamento europeo è atteso per il mese di novembre, ma la Commissione Ue -sottolinea la Cia- già parla di un grande evento di presentazione del progetto per il mese di dicembre. Auspicio, quindi, che già dal 2009 sia possibile sostenere i progetti di distribuzione gratis di frutta e verdura nelle scuole.

Un poster per esprimere il diritto dei minori alla protezione

Sunday, 21/9/2008

“Garantire e promuovere i diritti dei bambini, in particolare il diritto alla protezione di cui beneficiano tutti i bambini e gli adolescenti residenti o cittadini dell’UE, sono obiettivi condivisi dall’Unione europea e dagli Stati membri. 

Poter dire: “LA PROTEZIONE E’ UN MIO DIRITTO!”? e riuscire ad essere ascoltati non rappresenta soltanto una sfida quotidiana per i giovani, ma anche l’affermazione di un valore europeo fondamentale, sancito dall’Articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. 

Ecco perché il 31 luglio 2008, nell’ambito del concorso 2008 della Direzione generale Giustizia, libertà e sicurezza della Commissione europea, intitolato “Il diritto dei bambini di essere protetti”?, propongo ai giovani di lavorare in squadra per esaminare il tema della loro protezione nell’Unione europea, affinché siano più consapevoli di tale diritto e quindi meglio preparati per farlo valere. 

Più nel dettaglio, i giovani di età compresa tra 10 e 14 anni e 15 e 18 anni sono invitati a creare un manifesto sul tema del diritto dei bambini alla protezione nell’UE. Dopo una selezione iniziale a livello nazionale e una cerimonia di premiazione che si terrà in ogni Stato membro il 20 novembre, “Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia”?, inviterò le tre squadre vincitrici di ogni fascia di età a venire a Bruxelles dal 7 al 9 dicembre, dove potranno incontrarmi alla cerimonia di premiazione europea da me presieduta, nonché visitare le istituzioni europee e la città di Bruxelles. 

Buona fortuna a tutti e a presto!”? 

Jacques Barrot 

Vicepresidente della Commissione europea 

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Partecipate al concorso riservato ai giovani europei per la creazione di un poster, organizzato dalla Commissione europea – Direzione generale Giustizia, libertà e sicurezza.

Esprimete il vostro parere sul diritto dei minori alla protezione!

- Cosa significa per voi il diritto alla protezione?
- In quali situazioni i giovani dovrebbero essere protetti?
- In che modo possiamo collaborare per garantire che noi e altri giovani siano protetti, ad es. fratelli o amici?

Create un team di 4 persone (in gruppi di età compresa tra 10 e 14 o 15 e 18 anni), accompagnati da un adulto in qualità di supervisore.

Presentate le vostre idee con un poster in formato A2 (42×59 cm)
Siete assolutamente liberi di decidere come farlo!

Vi occorre un’ispirazione?
Risolvete i quiz e date un’occhiata alla Carta dei diritti fondamentali.

Consegnate il poster entro il 31 ottobre 2008.

 

http://www.europayouth.eu/index_it.htm

“VESTALI E LEGIONARI” UN GIORNO NELLA STORIA DI ROMA ANTICA

Monday, 1/9/2008

Il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano è lieto di presentare  “VESTALI E LEGIONARI” UN GIORNO NELLA STORIA DI ROMA ANTICA al Parco Villa Gregoriana, Tempio di Vesta - Tivoli (Roma)
Domenica 14 settembre 2008, dalle 10 alle 18.30 

Viaggio per incontrare personaggi dell’antica Roma come le vestali e i legionari che racconteranno storie, curiosità, abitudini della loro vita di 2000 anni fa. In collaborazione con Associazione culturale S.P.Q.R. di Roma. Organizzazione a cura di Pierreci.

Un tuffo nel passato alla scoperta di un rito affascinante, quello delle “Vestalia“, che ricopriva grande importanza nell’antico calendario delle festività romane. Questo è quanto promette la manifestazione “Vestali e legionari? che verrà riproposta, dopo il successo dell’edizione di giugno, domenica 14 settembre 2008 - dalle ore 10 alle 18.30 - presso lo splendido Tempio di Vesta, situato all’interno del Parco Villa Gregoriana a Tivoli. L’evento è organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con l’Associazione Culturale S.P.Q.R. di Roma.Nel corso della giornata verrà messo in scena il cerimoniale che tutti gli anni veniva compiuto nel periodo dal 9 al 15 giugno, fino a quando nel 391 d.C. il “sacro fuoco di Vesta? venne spento per volere dell’Imperatore Teodosio I, essendo il Cristianesimo divenuto nel 380 d.C. religione di stato. Questa cerimonia era strettamente collegata con il lavoro dei campi, poiché la pulizia del tempio effettuata nel corso di questi riti segnava il compimento dell’opera produttiva della terra e la preparazione alla stagione nuova. Tra una rievocazione e l’altra, le “sacerdotesse? dell’Associazione Culturale S.P.Q.R. racconteranno al pubblico storia, leggende e curiosità sul mondo delle vestali.

Inoltre, presso i ruderi della Villa di Manlio Vopisco, anch’essa collocata all’interno del Parco Villa Gregoriana, verrà allestito per l’occasione il campo di una guarnigione di soldati romani della Legio X Gemina Pia Fidelis Domitiana del I secolo d.C. Camminando per l’accampamento i visitatori incontreranno il centurione, l’aquilifero, il vessillifero, il signifero, l’optio e i legionari, scoprendone abitudini, segreti e tecniche di battaglia, e potranno persino vedere uno scorpio - una macchina da guerra romana che lanciava frecce - perfettamente ricostruito e funzionante.

In più, verranno organizzate, a cura di Pierreci, visite guidate al meraviglioso Parco e alle rovine della Villa di Manlio Vopisco e del Tempio di Vesta.

Storia del Parco Villa Gregoriana:
Situato in posizione panoramica ai piedi dell’acropoli romana di Tivoli, questo suggestivo Parco vanta un ingente patrimonio naturalistico, nonché importanti testimonianze storico-artistiche. Fu papa Gregorio XVI (1831-1846) a conferire alla “villa? il suo assetto attuale, realizzando l’importante opera idraulica di deviazione del corso dell’Aniene, per far fronte all’annoso problema delle, spesso rovinose, piene del fiume. Nel 2002 è stato concesso in comodato dallo Stato al FAI perché ne avviasse un progetto di recupero e di valorizzazione della vegetazione, delle strutture e delle antiche vestigia, gravemente compromesse da una prolungata fase di trascuratezza. Il Parco, dopo un lungo e accurato lavoro di restauro, a maggio 2005 è stato nuovamente riaperto al pubblico.
www.fondoambiente.it

 
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