Archivio di 5/2008

Laboratorio d’arte al Palazzo delle Esposizioni

Friday, 23/5/2008

Laboratorio d’arte Palazzo delle Esposizioni

per ragazzi dai 7 agli 11 anni   

sabato 24 maggio dalle 11 alle 13 nell’atelier

domenica 25 maggio dalle 11 alle 13 nell’atelier

Aspettando il FI’ART

Realizzare texture con timbri e stampi, plastiche e carte, per iniziare a creare il giardino di Alice nel paese delle meraviglie che prenderà vita sulla scalinata di Palazzo delle Esposizioni il 31 maggio e l’1 giugno in occasione del FI’ART – Festival International d’Art en Famille.

info

Ingresso via Milano, 13

attività gratuita e senza prenotazione per ragazzi dai 7 agli 11 anni 

Laboratorio d’arte Scuderie del Quirinale

per ragazzi dai 7 agli 11 anni 

sabato 24 maggio dalle 16 alle 18

domenica 25 maggio dalle 11 alle 13

Ottocento - Ogni ora ha la sua luce

Vediamo grazie agli effetti della luce, che ci comunicano emozioni, sensazioni e idee. Piccoli e grandi paesaggi in cui gli oggetti perdono i contorni, sono macchie colorate sensibili alle variazioni della luce mentre le ombre si contraggono e si allungano, diventano scure o quasi sbiadiscono.

info

attività + ingresso mostra                                             euro 12,00 per ragazzo

prenotazione consigliata                                               euro 1,50

Info e prenotazioni allo 06 39967 500

offerta famiglia

visita alle mostre e laboratori

mentre i ragazzi partecipano all’attività, gli adulti (max 2 accompagnatori per ragazzo) possono visitare la mostra: tutti con ingresso ridotto

prenotazione obbligatoria                                                        euro 1,50

attività (percorso grandi mostre)+ ingresso mostra ridotto        euro 10,00 per ragazzo

ingresso mostra ridotto                                                            euro 10,00 per adulto

visita guidata facoltativa                                                                       euro 4,00

Una notte al Museo

Friday, 23/5/2008

Snotte_scritta.jpgulla scia del film di Ben Stiller si ripropone anche quest’anno per i bambini (dai 7 ai 12 anni) la possibilità di vivere un’esperienza suggestiva: trascorrere al Museo, accompagnati dal personale, una notte di animazioni, giochi e letture. I bambini, impegnati come visitatori d’eccezione, diventeranno fino alla mattina successiva esploratori e abitanti di un museo-casa


Durata: dalle 18.30 fino alla mattina successiva alle ore 8.30

31 maggio e 17 giugno
presso il Salone degli Scheletri della Sezione di Zoologia ‘La Specola’

7 giugno, 18 luglio, e 3 settembre
Sezione di Geologia e Paleontologia

Sarà possibile prenotare per ogni Notte al Museo a partire da un mese prima dalla data di realizzazione dell’evento (30 aprile, 17 maggio, 7 maggio, 18 giugno e 3 agosto)
fino esaurimento posti

Ulteriori informazioni sul sito .msn.unifi.it

Bimbi disabili raccontati in una favola

Friday, 23/5/2008

Fabio Di Stefano, il papà di un bimbo di 11 anni affetto da disturbi psicomotori, ha scritto un libro di favole i cui protagonisti sono bambini disabili. Le favole si ispirano quasi tutte alla realtà del figlio e i protagonisti sono Dodo Brown, Elia e altri bambini disabili che come il suo non riescono a sorreggersi in piedi, utilizzano le braccia in modo scoordinato e non sanno parlare. Nel racconto “Le avventure di Dodo Brown? Dodo è un bimbo su sedia a rotelle che utilizza i poteri magici di cui è dotato per aiutare il prossimo. “Elia il parlaanimali? invece è un bambino sordomuto che comunica con gli animali con lo sguardo. “Il Piccolo grande Alpino? parla della storia del fantasma di un bambino morto in Russia per salvare altri bambini in un orfanotrofio.

“Ho chiesto il prepensionamento per occuparmi a tempo pieno di mio figlio, insieme ad altri genitori con figli disabili, ma mi è stato negato?, racconta Di Stefano, di origini palermitane che lavora a Cuneo che però non si è mai scoraggiato. E ci tiene a sottolineare – “Non mi interessa il denaro o la pubblicità, voglio che l’opinione pubblica si interessi dei disabili?. Le sue favole rappresentano un modo per porre l’attenzione sulla realtà dei bambini disabili.

Dalla vendita delle sue favole Stefano ha ricavato 20mila euro che ha utilizzato per scopi umanitari. Con una parte del ricavato è riuscito ad allestire una palestra per bambini disabili in una scuola elementare di Cuneo, ad aprire un centro di idroterapia, ad acquistare monosci per bambini che non hanno funzionalità negli arti inferiori. Inoltre ne ha devoluto una parte al centro di assistenza domiciliare e all′associazione bambini celebrolesi del Piemonte

 

“Il racconto del lombrico”

Friday, 23/5/2008

E’ uscito in libreria per Orecchio Acerbo “Il racconto del lombrico” di Nino De Vita (pagg. 40, 14 euro), uno dei piu’ autorevoli poeti contemporanei. Un racconto (per bambini) sui mali della giustizia e della democrazia, una parabola semplice e immediata contro la demagogia e la scorciatoia dei capri espiatori, ma anche contro la pena di morte, pubblicato con a fronte il testo originale in dialetto siciliano e con le coloratissime immagini di Francesca Ghermandi.

Nino De Vita parla con la voce della poesia ai bambini. “E ccu e’ c’u sapi, forsi era ‘nnucenti” (”E chi lo sa, forse era innocente”). Il protagonista del racconto, quell’unico e solitario lombrico che vive nell’orto con gli altri animali viene accusato di mangiare la terra. Chiamato a rapporto dagli altri animali dice: “Si’, mi nutro mangiando la terra”. “A morte” fanno gli altri. E, in effetti, il lombrico viene condannato a rimanere nell’orto e a non mangiare piu’ la terra, finche’, mancandogli il cibo di cui si nutre muore.

Eppure dopo la sua morte: “Ma picchi’nni ’sta case’ntula era pi’ vui nnucenti?” (”Ma perche’ questo lombrico era per voi innocente?”). “Picchi’ ‘u viddanu aeri, ma puru ’sta matina arruvaua’u ‘i chianti’mi ri a’gghia e sparaceddu morti” (”Perche’ il contadino ieri, ma pure questa mattina ha trovato piantine di aglio e broccoletti morte”). “Il racconto del lombrico” e’ tratto dalla raccolta di poesie “Cu’ntura”

SI CELEBRA OGGI LA GIORNATA MONDIALE PER LA BIODIVERSITA’

Thursday, 22/5/2008

WWF: “Dall’agricoltura un aiuto alla difesa della varietà biologica del PIaneta”. La parola d’ordine è ‘MULTIFUNZIONALITÀ’

 

L’agricoltura è il tema a cui è dedicata la Giornata Mondiale per la biodiversità che si celebra oggi in tutto il mondo, proclamata dalle Nazioni Unite nell’ambito della Convenzione Internazionale per la Diversità Biologica. La biodiversità sarà anche il tema della diciottesima edizione della GIORNATA DELLE OASI WWF: domenica 25 maggio le 130 Oasi protette dall’Associazione saranno aperte gratuitamente al pubblico offrendo lo spettacolo della natura nel momento del suo massimo rigoglio.

L’appuntamento di oggi si inserisce nell’ambito della Settimana della Biodiversità promossa per celebrare e divulgare il valore dell’incredibile varietà di esseri viventi e la loro rete di relazioni ecologiche.

 

Il WWF segnala come l’importanza reciproca di agricoltura e conservazione della biodiversità (sia selvatica che domestica) sia ormai ampiamente riconosciuta. Il 92 % del territorio europeo è occupato da aree rurali e circa il 50% delle specie animali minacciate o in declino è in varia misura dipendente dagli ambienti agricoli. Dall’altro lato, la biodiversità ha un ruolo fondamentale per il mantenimento di un ambiente agricolo sano e funzionale: gli impollinatori consentono di ottenere frutti; uccelli e mammiferi diffondono i semi di molte piante; insetti, funghi e batteri mantengono la fertilità dei suoli degradando la sostanza organica, etc.

 

La parola d’ordine è ‘multifunzionalità’ agricola, ovvero, la diversificazione di tutte quelle funzioni che l’imprenditore agricolo svolge - produttiva, ambientale, paesaggistica, ricreativa, educativa, culturale - che dimostrano come, insieme alla capacità del settore agricolo di produrre prodotti destinati all’alimentazione umana ed animale vi sia anche quella di produrre beni e servizi secondari di varia natura.

Il WWF ha elencato ben 11 tecniche virtuose che l’agricoltura può mettere in atto per difendere la biodiversità: dal mantenimento di siepi, alberi, frangivento per la difesa di fontanili, laghetti e zone umide, dalle coltivazioni adatte alla fauna selvatica al mantenimento di margini erbacei non coltivati lungo canali e fossi come rifugio e aree di alimentazione di tante specie, dal mantenimento di prati, pascoli e radure per specie rare alla gestione diretta del bosco con sistemi di taglio saltuari effettuati in periodi non sensibili, fino alla tutela di risorse genetiche con la produzione di varietà antiche e la conservazione di semi.

L’aiuto reciproco tra difesa della biodiversità e l’agricoltura si può mettere in atto attraverso 7 modalità d’impresa a sostegno del territorio rurale: dall’agriturismo alle fattorie didattiche, ovvero, aziende che ospitano scolaresche alla scoperta del mondo rurale, dagli ecomusei alla formazione di tecnici, dall’equitazione, all’ippoterapia, passeggiate con asini e muli all’artigianato con legno, cuoio, vimini, ceramica fino alla produzione di energia da  fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare, piccolo eolico e biomassa) in cui l’azienda agricola può diventare produttrice di energia sostenibile.

 

“Nasce una nuova figura di imprenditore agricolo che si trasforma da mero produttore di beni primari  a fornitore di preziosi servizi ambientali per tutta la comunità, dal turismo ai servizi sociali alla manutenzione del territorio. La multifunzionalità diventa così un’opportunità di rilancio economico per tutta l’agricoltura. Il modello di agricoltura italiana è particolarmente adatto allo sviluppo della multifunzionalità basato sulla conservazione della biodiversità poiché è caratterizzato da piccole aziende, diffuse sul territorio la cui dimensione media va dai 6 agli 8 ettari, e un elevato numero di prodotti tipici che puntano sulla qualità delle produzioni piuttosto che sulla quantità - dichiara Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia – Esistono già tra le 130 Oasi gestite dal WWF alcune aree che rappresentano un esempio di multifunzionalità dell’agricoltura, come l’Oasi del Lago di Penne in provincia di Pescara- Abruzzo, l’Oasi di Vanzago in pianura a pochi chilometri da Milano, L’Oasi  di Pian Sant’Angelo nella pianura viterbese- Lazio, l’Oasi di Ripa Bianca, un gioiello di area umida nelle Marche. Sostegno reciproco anche nel progetto del WWF Oasi Affiliate, vere e proprie aziende agricole gestite da privati entrate nella famiglia delle Oasi WWF in virtù di un Protocollo d’intesa che mette in connessione le attività socio-economiche con quelle di difesa dell’ambiente. Capra Matilda e Cesto del Lupo in Toscana, Forteto della Luja in Piemonte e Galbusera Bianca in Lombardia?.

Purtroppo negli ultimi secoli, attraverso disboscamenti, bonifiche, utilizzo di sostanze chimiche, l’attività agricola ha provocato un’intensa erosione del territorio naturale e un diffuso impoverimento della biodiversità. Allo stesso tempo, ha comportato la trasformazione di ecosistemi naturali in nuovi agroecosistemi mantenuti dall’attività agricola e la creazione di numerose nuove specie animali e vegetali “addomesticate?, un inestimabile patrimonio genetico oggi a sua volta minacciato da agricoltura intensiva e globalizzazione dei modelli di consumo.

 

Tutta dedicata alla biodiversità sarà la GIORNATA DELLE OASI WWF: domenica 25 maggio le 130 Oasi protette dall’Associazione saranno aperte gratuitamente al pubblico. Una grande festa della natura per grandi e piccoli che potranno immergersi negli ambienti protetti e ancora incontaminati delle Oasi su tutto il territorio italiano: dalle montagne delle Alpi ai laghi costieri della Toscana, dai boschi degli Appennini alle coste selvagge della Sicilia. Sarà l’occasione per scoprire paradisi di biodiversità dove vivono fenicotteri, lontre, caprioli, lupi, anatre selvatiche e partecipare alle tante sorprese, ai giochi, agli spettacoli, alle visite guidate, ai pic nic sui prati, ai mercatini che verranno organizzati per l’evento. Tra i tanti appuntamenti televisivi dedicati alla Settimana della Biodiversità, grazie al coinvolgimento del Segretariato Sociale RAI, verrà dedicato uno Speciale Oasi, curato dalla trasmissione di Rai 3 Ambiente Italia della Testata Giornalistica Regionale: domenica mattina sarà in diretta dall’Oasi di Astroni nel cuore di Napoli, scelta dal WWF quest’anno come evento centrale proprio per ribadire il diritto dei cittadini di tutta la Campania a vivere in un ambiente sano, tutelato e gestito correttamente.

 

Le Oasi WWF sono il progetto più importante di tutela diretta della natura sul territorio, sono la dimostrazione che una corretta gestione del territorio naturale è possibile e porta benefici all’ambiente e alle comunità umane.  La Giornata Oasi ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della tutela del  Territorio e del Mare, del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero dell’Università e della Ricerca.  Le Oasi saranno anche vere e proprie aule a cielo aperto: durante tutta la Settimana della Biodiversità il WWF ha organizzato visite gratuite nelle Oasi per le classi di  scuole primarie e secondarie di primo grado, accompagnate da guide esperte che illustreranno l’ambiente naturale e proporranno giochi e attività.

 

 

Al Bioparco con gli elefanti

Wednesday, 21/5/2008

Domenica 25 maggio Nelly e Sofia, le due elefantesse asiatiche del Bioparco, saranno le protagoniste della giornata.

elefanti.jpgAlle ore 11.00 e alle 14.00 un esperto del Bioparco racconterà abitudini, curiosità e segreti degli elefanti in generale, le differenze tra elefanti asiatici e africani e la storia delle due elefantesse, entrambe di 37 anni,  arrivate al Giardino zoologico nel 1972 dalla città indiana di Guwahati, e descriverà “in diretta? il loro comportamento, in particolare durante il pasto, a cura dei guardiani, a base di fieno (ne cosumano 80 kg ogni pasto), e verdure, in particolare le carote, (40 kg a pasto).

Gli elefanti sono animali altamente sociali che possiedono un complicato vocabolario di versi in parte udibili anche dall’orecchio umano, ma la maggior parte in infrasuoni, frequenze molto basse per noi non udibili. Gli elefanti, inoltre, posseggono una spiccata “personalità” e le nostre due elefantesse ne sono un esempio. Una è più intraprendente, l’altra è più paurosa; entrambe sono estremamente gelose l’una dell’altra.

ORARIO        9.30 – 19.00 (Ingresso consentito fino alle ore 18.00)

 

Ultimi della classe

Wednesday, 21/5/2008

ULTIMI DELLA CLASSE

 

101.jpg

  

con

LUDOVICO FREMONT

e con

MARCO MESSERI nel ruolo del preside

con la partecipazione straordinaria di

GIOVANNI GAROFALO

Regia di

LUCA BIGLIONE

 dal 16 Maggio al cinema

 

Michele (Andrea De Rosa), liceale un po’ imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza sbagliata, dopo una catastrofica pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà lezioni private a casa e a giugno darà  gli esami da privatista. Così hanno deciso i genitori: è l’unica possibilità di evitare che sia, per l’ennesima volta, bocciato. 
L1.jpg’unica consolazione di Michele è un blog su internet dove si dipinge come un eccezionale “dongiovanni”?. Ma quando qualcuno lo smaschera, Internet diventa un boomerang. Michele diventa per tutto il mondo sinonimo di “ sfigato”?.
Sempre più umiliato, lo studente cerca di riscattarsi attraverso la sua nuova, giovane e bellissima insegnante privata di italiano e latino (Sara Tommasi). Dopo aver scoperto un suo piccolo segreto (in passato ha posato nuda per un calendario),  Michele le propone un patto: lui si metterà a studiare, ma quando farà progressi lei si spoglierà, rifacendo per lui i mesi del calendario. Imprevedibilmente la  giovane insegnante per la quale la promozione di Michele è una sfida di vitale importanza, accetta.
Non sa però che il vero intento di Michele è riprenderla con una webcam quando si spoglia per lui e mandarla di nascosto su Internet per fare bella figura agli occhi di chi lo deride…
Grazie al patto con l’insegnante, comunque, Michele, per la prima volta nella sua vita, comincia a studiare. Giovane evidentemente immaturo, durante il corso della storia, Michele comincerà un per17.jpgcorso di maturazione. Sarà sufficiente a fargli risolvere i suoi problemi sentimentali, e a farlo promuovere?
La storia di Michele è il filo conduttore attorno a cui si intrecciano poi varie vicende: una ragazza che si rivela meno “santarellina”? di quello che sembra, un’amica del cuore che nasconde un segreto, una coppia che viene sempre interrotta quando fa l’amore, una madre che - lasciata dal marito - si innamora di un idraulico metallaro…
Come Michele, anche i protagonisti delle altre vicende sono,  a modo loro,  degli ultimi della classe:  a scuola, nella vita, in amore. Ma sono divertenti, prendono la vita con leggerezza e non hanno alcuna intenzione di arrendersi.

  

  “Ultimi della classe”? è una commedia sentimentale giovanile.
L’idea era quella di affrontare in modo leggero tematiche come la scuola, l’insegnamento, Internet, i Blog, l’amore, il fatto che la realtà spesso è diversa dall’apparenza (come il protagonista, sfigato nella vita, eroe nel suo blog).
Tutto ciò in un susseguirsi di vicende nelle quali si ride, senza mai perdere di vista i sentimenti.
“Ultimi della classe”? è quindi un film leggero, ma credo che a modo suo porti con sé anche dei concetti più seri: per esempio, la bella insegnante privata che si spoglia davanti all’allievo, pur citando naturalmente vari film degli anni settanta, ha un significato un po’ diverso. Innanzitutto è giocato sulla commedia più che sul voyeurismo. Poi sia la professoressa che Michele hanno in realtà scopi differenti.
E quello dell’insegnante, pur nel paradosso, si avvicina molto a ciò che dovrebbe fare un professore: motivare un allievo allo studio ed aiutarlo a crescere. Lei, seppure con metodi inusuali lo fa, i professori a scuola (quella del film, naturalmente) neanche lontanamente.
“Ultimi della classe”?, infatti,  è un film  in cui gli adulti spesso non fanno bella figura.
I genitori di Michele, il protagonista, passano il tempo a prendere lezioni di ballo sudamericano e non si accorgono fino in fondo dei suoi problemi.
Il padre di Cecilia, l’amica d’infanzia di Michele, ha appena lasciato la moglie per una ragazza.
I professori fanno di tutto meno che insegnare e motivare davvero i ragazzi. Si salvano solo il preside e la madre di Cecilia, che da “casalinga”? disperata, riscopre l’amore attraverso un divertente idraulico metallaro.
A livello registico, ho cercato di fare un film molto semplice, di mettere in scena il copione mantenendone inalterate le sue caratteristiche di commedia giovanile e di freschezza, senza la necessità di “giovanilismi”? a tutti i costi o di utilizzo degli estetismi dei videoclip, se non nei momenti strettamente necessari al racconto.
Ho quindi basato la regia sul copione e sugli attori.
E proprio gli attori sono, a mio parere, una delle migliori sorprese di questo film.
E mi riferisco agli  adulti ma anche e soprattutto ai giovani.
C’è veramente una bella generazione di giovani attori che sta crescendo. Attori che a vent’anni affrontano seriamente il loro lavoro e sanno passare con una semplicità incredibile dalla commedia al dramma.
Alla fine, soprattutto grazie a loro,  è venuto fuori esattamente il film che volevo: una commedia divertente, a volte un po’ “cattiva”?, attraversata da gag, ma anche da momenti di emozione e sentimento.
Luca Biglione
 

Huggies lancia il pannolino-costumino

Wednesday, 21/5/2008

Si chiama pannolino-costumino Huggies Little Swimmers e quest’estate in molte spiagge italiane verrà offerto ai genitori dei più piccini in confezioni singole come test gratuito.Ideato dalla ricerca Huggies –marchio Kimberly Clark- Little Swimmers è un pannolino- costumino assorbente usa e getta per neonati e bimbi con peso dai 3 ai 14 kg (c.a. fino a 36 mesi). Grazie alla sua speciale composizione il pannolino-costumino Little Swimmers, dicono alla Huggies -  non si gonfia  a contatto con l’acqua come i normali pannolini ed è pensato per assicurare il massimo della tenuta  immerso in acqua, durante il gioco o le attività di acquaticità del bambino.

Ai lati una fascia in tessuto non tessuto morbida e avvolgente (color turchese) permette di indossarli come un normale costumino. Per rimuoverlo una volta utilizzato, è sufficiente un leggero gesto con le mani grazie alla funzionale cucitura  sui fianchi predisposta per la rimozione a strappo.

I pannolini-costumini Huggies Little Swimmers sono unisex colorati e divertenti come veri costumini con tanto di personaggi Disney: Nemo e Winnie the Pooh

Una vera comodità sia per le mamme che per i bambini. Provatelo e fate ci sapere se funziona!

Taglie:  XS 3-6 Kg, Small 7-12 Kg,  Medium 11-15 Kg, Large oltre i 14 Kg

Prezzo consigliato: 9,00 €  (confezione da 12 pezzi)

Numero verde 800-379009  

IL WWF LANCIA UNA “SETTIMANA PER LA BIODIVERSITA’”

Wednesday, 21/5/2008

Dal 17 al 25 maggio, tra agenda mondiale e appuntamenti nazionali, sarà una kermesse tutta dedicata alla varietà biologica

 

Domenica 25 si chiude con l’evento nazionale ‘Giornata delle Oasi’

 

Biodiversità sta per natura, ma in un senso più profondo per intendere l’incredibile varietà di esseri viventi e la loro rete di relazioni ecologiche. Sarà questo il tema scelto dal WWF per una Settimana fitta di appuntamenti,celebrazioni internazionali e eventi nazionali. A partire da sabato 17 maggio la SETTIMANA DELLA BIODIVERSITA’  culminerà domenica 25 maggio nell’evento nazionale Giornata delle Oasi in cui verranno aperte gratuitamente le 130 are protette gestite dall’Associazione.

 

Per il WWF la biodiversità è una polizza sulla vita del nostro pianeta: la nostra specie riuscirà a vivere fintanto che sarà garantita la varietà biologica e la sua evoluzione naturale. Ogni giorno inconsapevolmente usufruiamo dei servizi che la natura offre, dai più banali come l’acqua che si beve, l’aria che si respira, il cibo a quelli più nascosti, come la protezione da eventi catastrofici offerta da un bosco in buona salute. Non solo, l’Italia è custode di una straordinaria varietà  di specie animali e vegetali, dovuta ad una particolare posizione geografica e conformazione geo-morfologica. Vivono in Italia oltre 57.000 specie animali, più di un terzo dell’intera fauna europea, e 9.000 specie di piante, muschi e licheni, ovvero, la metà delle specie vegetali del continente. Ricchissimo poi il patrimonio di specie tipiche, i cosiddetti endemismi: ben 5.000 tra animali e piante che vivono solo  da noi. 

Numeri e peculiarità che fanno della sfida per la difesa della biodiversità una delle priorità del WWF che promuove la lunga maratona di eventi in un periodo denso di appuntamenti internazionali legati allo stesso tema ambientale per accrescere la conoscenza del valore della diversità biologica.

 

SETTIMANA DELLA BIODIVERSITA’:

IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Si parte il sabato 17 maggio, con il Convegno “Convivere con l’orso?,  dedicato a una delle specie più preziose delle Alpi. L’evento si svolge nel Parco Nazionale dello Stelvio, in Val Venosta, uno dei territori frequentati negli ultimi ani da orsi che hanno raggiunto il Trentino provenendo dalla Svizzera, Austria e Germania. 

Si prosegue con un Decalogo per la Biodiversità, le richieste che il WWF lancerà lunedì 19 maggio in occasione dell’apertura della nona riunione della Conferenza degli stati firmatari della Convenzione sulla diversità biologica (CBD) che si terrà a Bonn dal 19 al 30 maggio. Un appuntamento internazionale importante che richiamerà anche l’Italia al suo impegno rispetto all’obiettivo fissato al livello mondiale, ovvero, ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010 a livello globale, nazionale e regionale.

Giovedì 22 maggio si celebrerà in tutto il mondo la Giornata mondiale per la Biodiversità dedicata quest’anno al tema dell’agricoltura: il quell’occasione il WWF parlerà di multifunzionalità dell’agricoltura come strategia per difendere la ricchezza della vita sul pianeta. 

Venerdì 23 maggio il WWF lancerà un nuovo Dossier, EFFETTO BIODIVERSITA’, sui servizi naturali  che la natura è capace di offrire all’uomo.  

Sabato 24 maggio sarà la volta della Giornata Europea dei Parchi: l’appuntamento internazionale sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione dei parchi in Italia, le strategie di conservazione e di sviluppo per tutelare la diversità biologica e gli stessi servizi naturali.

La Settimana della Biodiversità si chiude il 25 maggio con  la GIORNATA DELLE OASI WWF: le  130 Oasi protette dall’Associazione saranno aperte gratuitamente al pubblico offrendo lo spettacolo della natura nel momento del suo massimo rigoglio. Sarà una  grande festa della natura per grandi e piccoli che potranno immergersi negli ambienti protetti e ancora incontaminati delle Oasi su tutto il territorio italiano: dalle montagne delle Alpi ai laghi costieri della Toscana, dai boschi degli Appennini alle coste selvagge della Sicilia. Sarà l’occasione per scoprire paradisi di biodiversità dove vivono fenicotteri, lontre, caprioli, lupi, anatre selvatiche e partecipare alle tante sorprese, ai giochi, agli spettacoli, alle visite guidate, ai pic nic sui prati, ai mercatini che verranno organizzati per l’evento. Tra i tanti appuntamenti televisivi dedicati alla Settimana della Biodiversità, grazie al coinvolgimento del Segretariato Sociale RAI, verrà dedicato uno Speciale Oasi, curato dalla trasmissione di Rai 3 Ambiente Italia della Testata Giornalistica Regionale: domenica mattina sarà in diretta centrale l’Oasi di Astroni, a Napoli, insieme a l’Oasi di Vanzago (Lombardia) e quella di Guardiaregia (Molise). Le Oasi WWF sono il progetto più importante di tutela diretta della natura sul territorio, sono la dimostrazione che una corretta gestione del territorio naturale è possibile e porta benefici all’ambiente e alle comunità umane. 

Le Oasi saranno anche vere e proprie aule a cielo aperto: durante tutta la Settimana della Biodiversità il WWF ha organizzato visite gratuite nelle Oasi per le classi di  scuole primarie e secondarie di primo grado, accompagnate da guide esperte che illustreranno l’ambiente naturale e proporranno giochi e attività.

La Settimana della Biodiversità e la Giornata Oasi ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della tutela del  Territorio e del Mare, del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero dell’Università e della Ricerca. 

 

Roma, 15 maggio 2008

Ufficio stampa WWF Italia : 06-84497377, 373, 463, 213, 265, 216

 

Tutte le informazioni sulla Giornata Oasi sul sito www.wwf.it

A disposizione dei media immagini video e fotografiche

Ascolta su Radio WWF gli speciali per la settimana Biodiversità :

La  Toscana all’avanguardia nella tutela della biodiversità, il Presidente WWF Enzo Venini parla dell’accordo siglato WWF-Regione Toscana per la creazione di un Piano regionale  per la conservazione della diversità  biologica

Biodiversità: il countdown 2010 dell’IUCN e la conservazione ecoregionale, parla Franco Ferroni Responsabile Programma Eco Mediterraneo WWF Italia

Alla scoperta della biodiversità nascosta del Delta del Po con Andrea Agapito, Resp. Programma Acque WWF,  che racconta la Giornata della Biodiversità WWF e GEO

Per un santuario della biodiversità nel Mediterraneo: Silvio Greco parla degli studi ICRAM intorno alle isole Pelagie, area di alimentazione invernale ma anche di riproduzione delle balenottere comuni

ECOMONDO dedicato a Giornata Oasi e biodiversità

La biodiversità in Italia: perché vale tanto, come la stiamo erodendo e come possiamo proteggerla, intervista con il prof Augusto Vigna Taglianti, Università La Sapienza di Roma

L’inviata sul Delta del Po racconta la Giornata della Biodiversità promossa da GEO e WWF

Le richieste WWF al nuovo Governo appena insediato e al nuovo ministro dell’Ambiente per la tutela della biodiversità, il rispetto del Protocollo di Kyoto, la legalità ambientale. 

Perchè una madre uccide il proprio figlio?

Wednesday, 21/5/2008

In aumento, in Italia, i crimini commessi dalle madri contro i propri figli:145 dal 2000 al 2007 gli omicidi, con una media di 20,7 all’anno. Quasi la metà degli episodi si registra nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia e a Milano. I numeri del dramma sono stati fotografati oggi all’ospedale materno-infantile Macedonio Melloni del capoluogo lombardo. L’azienda ospedaliera Fatebenefratelli, cui fa capo il presidio di via Melloni, con il suo Centro depressione donna ha stretto infatti un’alleanza ad hoc con l’assessorato comunale alla Salute. Opuscoli, incontri e progetti ‘in fieri’ contro l’emergenza.

Ma cosa spinge una madre a uccidere il figlio? “Nel 38,7% dei casi una malattia psichiatrica - spiega Alessandra Bramante, criminologa e psicologa del Centro depressione donna del Fatebenefratelli - nel 10,4% una conflittualità di vario tipo, nel 7,1% un maltrattamento, nel 6,1% una situazione di abbandono o trascuratezza”. A volte la mamma è spinta da ‘pietatis causa’, ossia da un intento simile a quello che anima l’eutanasia. Infine, “i problemi economici ‘pesano’ per l’1,8% del totale”. Secondo gli esperti, figlicidi e neonaticidi per mano materna prevalgono nelle famiglie con un buon livello di istruzione e di reddito. “Soldi e cultura non c’entrano - commenta l’assessore milanese alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna - come pure non bisogna puntare il dito contro la cosiddetta società globalizzata e consumistica, se è vero che i numeri attuali sono pari a quelli degli anni ‘70″.

“Insonnia, deliri, allucinazioni, precedenti di psicosi in famiglia e morte di un proprio caro”. Questi, elenca Bramante, i principali fattori di rischio che possono sfociare in cronaca nera. “L’arma chiave si chiama prevenzione - afferma Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Salute mentale del Fatebenefratelli - perché il ‘fulmine a ciel sereno’ non esiste”. Esistono piuttosto segnali di disagio da intercettare, aggiunge, campanelli d’allarme fra cui spicca la depressione post-partum: “Più del 10% delle neomamme presenta un disturbo depressivo - avverte il medico - e lo 0,1% sviluppa una psicosi vera e propria”. E cosa rende la Lombardia e Milano aree più vulnerabili? “Nella nostra città il 60,1% delle donne lavora e il tasso di natalità è complessivamente buono (1,4 figli per donna, contro una media nazionale di 1,34) - ricorda lo specialista - Essere madri e lavoratrici nello stesso tempo è possibile, ma in una società in cui la famiglia allargata si è persa e i nonni ‘baby-sitter’ sono un lusso per pochi, urgono politiche di supporto alle giovani coppie”. La certezza di una casa, asili, nidi aziendali, un lavoro flessibile, ma sicuro: “Tutti elementi indispensabili a uno Stato moderno, su cui mi impegno a lavorare in prima persona”, promette Landi.
Secondo uno studio condotto da Alessandra Bramante dal 1958 al 2007 i casi di mamme assassine sono stati in Italia 814, per un totale di 971 baby-vittime. Degli 814 episodi 211 sono neonaticidi (bebè ucciso entro il primo giorno di vita) e 603 i figlicidi (dal primo giorno di vita in poi). La madre uccide il figlio appena nato soffocandolo, oppure gettandolo dalla finestra (per i figli più grandi). Il 48% dei figlicidi e il 18% dei neonaticidi (quasi uno su 5) avvengono nel Settentrione, e i più colpiti sono i bimbi da zero a 6 anni. Nel 1958-59 i casi sono stati 40 (in media 20 all’anno), negli anni ‘60 sono stati 238 (23,8 ogni anno) e negli anni ‘70 in tutto 205 (20,5 l’anno); si scende poi ai 113 casi degli anni ‘80 (11,3 all’anno) e ai 73 degli anni ‘90 (7,3), per poi ‘rimbalzare’ ai livelli di trent’anni fa con il dato dei primi 7 anni del Duemila.

 
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