Archivio di 12/2007

Concerto per la Befana

Thursday, 20/12/2007

La storia affascinante e segreta dei re magi e del loro viaggio leggendario, intrapreso per raggiungere Betlemme, sarà narrata dalla compagnia Raccontarcantando, con la regia di Maria De Martini, nel Concerto per la Befana?, lo spettacolo in scena al teatro Le Maschere, proposto in occasione dell’Epifania il 5 e il 6 gennaio.
Gaspar, Melchior e Balthasar, i tre re persiani guidati da una misteriosa stella, sono i protagonisti di questo lungo e magico viaggio, in cui grande risalto sarà dato alla musica.
Uno spettacolo-concerto, nella tradizione di questa compagnia, che vedrà gli attori impegnati nella lettura di brani tratti dalle scritture sacre e dai vangeli apocrifi, accompagnati dalle sonorità del repertorio medioevale e popolare.
La sperimentazione e la commistione delle tecniche sono le linee guida della compagnia che, costantemente impegnata nella ricerca e nell’innovazione, è capace di fondere linguaggi antichi ed attuali, riuscendo a tradurre con successo i testi della letteratura classica in spettacoli per ragazzi.

Orari degli spettacoli: ore 16.30
Prezzi: biglietto intero 7 euro; biglietto ridotto 6 euro (possessori di bibliocard, c.r.a.l. convenzionati)
E’ indispensabile la prenotazione 06-58330817

Al Numero Verde antibullismo 70 chiamate al giorno

Tuesday, 18/12/2007

 Il numero verde antibullismo del ministero della Pubblica Istruzione riceve una media di 70 telefonate al giorno: in dieci mesi (dal 5 febbraio al 30 novembre 2007) ne sono arrivate 12.874; a chiamare sono soprattutto genitori (36,1%) e insegnanti (21,2%), mentre gli studenti sono il 13,4%. Si chiama soprattutto per sapere cosa fare (53,1%), ma anche per essere semplicemente ascoltati (8,9%). A quasi un anno dalla sua istituzione, dunque, il numero verde antibullismo del ministero non conosce soste, segno di un malessere diffuso nella scuola che ormai è diventato strutturale così come ormai “istituzionale? è diventato anche il team di esperti chiamati un anno fa dal ministro Fioroni. E come il numero verde continuano a funzionare a pieno ritmo anche gli Osservatori regionali permanenti sul bullismo che operano sul territorio in sinergia con le diverse istituzioni locali. Anche alle elementari e alle medie fenomeno in osservazione .

Nello stesso tempo in un’indagine, condotta dal ministero all’inizio di quest’anno su un campione di 11.000 alunni, rappresentativo del primo ciclo di istruzione (Progetto ascolto), è emerso che da un lato il rapporto tra i ragazzi è abbastanza positivo: il 95% degli alunni si trova bene tra loro (il 65% “molto bene?), l’85% trova che i compagni si comportano correttamente nei loro confronti, dall’altro risulta che tre quarti dei ragazzi (74%) ha assistito almeno una volta ad episodi di prepotenza da parte dei compagni (il 15% spesso; il 34% più di una volta; il 25% una volta).

Si tratta di numeri che devono far riflettere specialmente se si considera che oltre il 40% degli atti di bullismo denunciati al numero verde del Ministero hanno comportato violenze fisiche e che oltre il 54% di chi si è rivolto al numero verde ha percepito l’episodio di gravità elevata. Oltre il 72% di chi ha denunciato il fenomeno si è rivolto ai dirigenti e ai docenti della scuola, mentre il 4,9% di chi ha subito atti di bullismo ha cambiato istituto. Dichiarazione di intenti tra Ministero della Pubblica Istruzione e compagnie di telefonia mobile (Telecom Italia, Wind, Vodafone Italia, 3 Italia) Tra le azioni intraprese contro il bullismo e la violenza nelle scuole c’è anche la firma di oggi della dichiarazione di intenti tra Ministero e gestori della telefonia mobile per l’educazione ad un corretto uso dei telefoni cellulari a scuola e per la diffusione di una maggiore conoscenza delle regole della privacy a tutela dei minori. La dichiarazione prevede una serie di iniziative che saranno realizzate dal Ministero della Pubblica Istruzione insieme alle compagnie telefoniche Telecom Italia, Wind, Vodafone Italia, 3 Italia: una campagna di comunicazione integrata, un premio per il miglior spot realizzato col telefono cellulare e un concorso per la migliore produzione di materiale informativo realizzato dagli studenti sul tema dell’educazione ad un corretto uso dei telefoni cellulari a scuola.

PANDATRIBE.IT il nuovo sito per ragazzi del wwf

Tuesday, 18/12/2007

Nasce il nuovo sito per ragazzi del WWF,

un contenitore pieno di natura che tutti sono invitati a riempire

Ieri è nato pandatribe.it, il nuovo sito per ragazzi del WWF Italia. L’inaugurazione è stata ovviamente ondine. Padrini d’eccezione, gli attori Matteo Branciamore dei “Cesaroni” e Mary Petruolo di “Raccontami” e “Chiara e Francesco”, che hanno animato il forum chiacchierando in tempo reale con tutti i ragazzi connessi.

Natura e ragazzi sono i protagonisti assoluti del sito, che tutti sono invitati a “riempire” dicendo la loro sul forum o inviando le proprie storie, disegni, fotografie, video, messaggini… Insomma, accanto al materiale naturalistico certificato WWF - con notizie in diretta, approfondimenti per le ricerche scolastiche e attività pratiche per portare la natura nella vita di ogni giorno - è una vera e propria ‘community’ della natura a realizzare questo sito interattivo, ogni giorno nuovo, con tanti gadget da scaricare, fatto per i ragazzi dai ragazzi stessi.

Oltre che di piante, animali ed ecosistemi, si parla di energia e sfruttamento delle risorse, cooperazione internazionale e sfide globali, dell’azione e dei progetti WWF in tutto il mondo e, nella sezione “E TU”, di tutto quello che ognuno nel suo piccolo può fare per imparare a difendere l’ambiente, dai campi avventura alle Oasi WWF, fino a giochi e attività pratiche quotidiane. Il tutto realizzato ’su misura’ con un linguaggio vivace e la supervisione di un esperto WWF, e con moltissimi spazi per interagire e stringere nuove amicizie 

  

Il Grande Puzzle di Natale

Tuesday, 18/12/2007

P03809.jpgUn idea fantastica per un Natale da costruire “pezzo per pezzo” Una storia da leggere per riassaporare tutto il gusto del Natale. Quello vero, lontano dai rumori e dalla corsa al regalo. Il Natale dell’amore e del tempo da dedicare ai propri figli.

Uno splendido puzzle, di facile costruzione, adatto anche ai bambini più piccoli: 32 tessere grandi formeranno un quadro della natività dal disegno accattivante di cm. 84 x 60 circa. Sul fondo della scatola che contiene il puzzle, il bambino può leggere la storia del Natale di Gesù raccontata in modo simpatico e originale, con disegni che sostituiscono alcune parole.

A cura di Dowley Tim
Disegnato da Prole Helen

Elledici Editore

Prezzo 12,00 euro

E’ possibile acquistare il Grande Puzzle di Natale anche sul sito internet  elledici.org

La tribu’ degli artisti

Tuesday, 18/12/2007

Martedì 15 Gennaio 2008 riprende il laboratorio artistico pr bambini “La tribu’ degli artisti” L’atelier è strutturato per sviluppare la fantasia, l’immaginazione e la creatività, si ispira al metodo di Bruno Munari in “Giocare con l’arte?.

I bambini useranno varie tecniche espressive perfezionando la manualità, scoprendo nuove possibilità di comunicazione visiva, stimolando e sviluppando le loro singole personalità.

 

I bambini verranno accompagnati nell’esplorazione libera della realtà, nello sviluppo del senso critico e di una personale elaborazione dell’esperienza. 

Si  realizzeranno varie opere come:

“Libri senza parole?, per i bambini che ancora non sanno leggere;

i “Macchinari inutilizzabili? per smitizzare l’attuale era dei robot;

attribuire significati diversi ad oggetti quotidiani per poi rappresentarli artisticamente, come ad esempio le “Forchette Parlanti?;

rivisitare delle fiabe;

modellare l’argilla per dare forma ai pensiero

realizzare opere con materiali riciclabili

La Tribù degli Artisti? offre un’esperienza straordinaria per il bambino, che si troverà a sperimentare un nuovo modo di stare e di vivere in gruppo. Infatti gli incontri saranno condotti dalla dottoressa Antonella Presutti, psicologa e specializzanda in Psicoanalisi di Gruppo, che focalizzerà l’attenzione sulle dinamiche gruppali.
 Il bambino farà l’esperienza di “appartenere? ad un gruppo, di instaurare delle relazioni che promuoveranno la sua crescita, di confrontarsi in modo costruttivo con ogni altro membro del gruppo.
 

L’arte diviene così lo strumento privilegiato per favorire la nascita e lo sviluppo di uno spazio collettivo condiviso,  in cui il bambino impara a conoscersi attraverso l’interazione con gli altri e attraverso l’immaginazione che essi si fanno di lui.
 

Il gruppo collaborerà alla realizzazione di un’unica opera finale, plasmata da pensieri e mani diversi, ma capace di rappresentarli tutti. 
 

L’Atelier ospita bambini
dai 3 ai 12 anni
 

Si consiglia di vestire il bambino con abiti comodi e che possano essere sporcati.
 

Per ulteriori informazioni sull’Atelier Artistico, e iscrizione al corso, contattare:

 

Lupita Moncada di Paternò (Osservatore Psicanalitico del bambino presso la Tavistock Clinic - Londra) al 338/8765384    

oppure

la conduttrice  Dott.sa Antonella Presutti

(psicologa. specializzanda in Psicoanalisi di Gruppo) al 347/5785269

Gruppo età 3-8 anni

Martedì ore 17-18,30

presso

 Forma e Crea -

via Flaminia 56 int. 1
 

presso il museo Explora di Roma

 

WWF: Il clima ferma la marcia dei Pinguini

Monday, 17/12/2007

A causa dei cambiamenti climatici, in pericolo la sopravvivenza di varie
specie di Pinguini, simbolo del continente antartico.
A Bali è necessario un accordo per salvare l’ultima frontiera naturale
del Pianeta dal  riscaldamento globale

La Penisola antartica, parte dell’Antartide, l’ultimo continente ancora
‘integro del pianeta, si sta assottigliando a causa dei cambiamenti
climatici. Il ghiaccio che si forma dall’acqua marina copre oggi un’area del
40% inferiore rispetto a 26 anni fa, l’Oceano meridionale che la lambisce si
è scaldato fino a una profondità di 3.000 metri. Tutto questo sottrae
habitat, vale a dire terreno di riproduzione e cibo, a 4 diverse specie di
pinguino. A rischio le popolazioni di Pinguino imperatore, Pinguino di
Adelia, il Pinguino dell’Antartide e il Pinguino papua. Abitudini, cicli
riproduttivi che si perpetuano da millenni sono già minacciati dal
riscaldamento globale. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto del WWF Pinguini
e cambiamenti climatici lanciato oggi in tutto il mondo da Bali.

“Quattro specie diverse, sulle quali incombe lo stesso rischio, un pianeta
che ‘ribolle’? commenta Gianfranco Bologna, Direttore scientifico del WWF
Italia “Sono i veri simboli dell’Antartide, ora costretti ad un adattamento
forzato al cambiamento climatico che gli sottrae i terreni per la
nidificazione e il krill per l’alimentazione ad un ritmo che non ha
precedenti?.

Il Pinguino imperatore - il più grande e maestoso pinguino del mondo - ha
visto dimezzarsi l’estensione delle sue abituali colonie nell’ultimo mezzo
secolo. Gli inverni sempre più miti e i venti sempre più forti hanno
costretto i pinguini a crescere i propri piccoli su strati di ghiaccio più
sottili. Negli ultimi anni, il ghiaccio ha cominciato a rompersi troppo
presto e moltissime uova e piccoli sono caduti in acqua prima che fossero in
grado di sopravvivere in autonomia.

La riduzione del ghiaccio marino, ridotta ad un’area inferiore del 40%
rispetto a 26 anni fa al largo della penisola antartica, ha provocato la
diminuzione della popolazione di krill, la principale fonte di cibo del
Pinguino dell’Antartide. La popolazione di questa specie è diminuita dal 30%
al 66% a seconda delle colonie e della disponibilità di cibo. Lo stessa cosa
accade ai Pinguini papua, che più degli altri stanno subendo il declino
degli stock di krill causato da una pesca intensiva.

Nell’Antartide nord-occidentale, dove il riscaldamento è ancora più
accentuato, la popolazione dei pinguini di Adelia è diminuita del 65% negli
ultimi 25 anni. Non solo il cibo è diventato più scarso, ma la popolazione
ha subito una invasione nei loro territori abituali dei ‘cugini’
appartenenti papua e dell’Antartide, specie che amano temperature un po’ più
miti.
Le temperature più alte, inoltre, permettono all’atmosfera di trattenere più
vapore acqueo, cosa che aumenta le precipitazioni nevose: un rischio per la
sopravvivenza dei pinguini di Adelia che hanno bisogno di terra libera dalla
neve per allevare i loro piccoli.

“La catena alimentare dell’Antartide, e di conseguenza la sopravvivenza dei
pinguini e di molte altre specie, è legata al futuro dello strato di
ghiaccio marino? conclude Bologna “I ministri giunti a Bali da tutto il
mondo, soprattutto quelli dei paesi industrializzati, devono trovare un
accordo per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e proteggere
l’Antartide che ormai vive una pressione fortissima a causa del
riscaldamento globale?:

Genova: a cavallo con Garibaldi!

Monday, 17/12/2007

Giuseppe Garibaldi, protagonista della mostra in programma a Palazzo Ducale fino al 2 marzo, amava molto la sua cavalla bianca, Marsala, che lo aveva accompagnato nella famosa pedizione dei Mille, tanto da costruire per lei una tomba nell’isola di Caprera, ancora oggi presente a pochi metri dal sepolcro del suo padrone.

Com’era il cavallo di Garibaldi? Quanti ne ha avuti? Un animale entrato nella leggenda che diventa pretesto per costruirsi il proprio cavallo, da cavalcare, da accarezzare e da usare - perché no? - anche in battaglia. In programma Sabato 15 dicembre a Palazzo Ducale il laboratorio guidato da Hans Hermans, bambini e genitori ripercorreranno, ognuno in sella al proprio, le avventure di questo eroico compagno. In occasione delle festività, per i genitori che vorranno visitare la mostra Garibaldi.Il mito. Da Lega a Guttuso dopo aver accompagnato i bambini nello Spazio Didattico, acquistando un biglietto intero (€8,00) ne riceverà uno in omaggio.

Informazioni e prenotazioni: tel. 010 5574064 -065 biglietteria@palazzoducale.genova.it    Indicato per i bambini dai 5 agli 11 anni

Durata 2 ore circa, il costo 6,50 € a partecipante.

 

 

Il pellegrinaggio in Italia

Thursday, 13/12/2007

Torna il Pellegrinaggio, una forma tanto antica quanto sentita ai nostri giorni. Già da qualche anno riscoperto, ora è proprosto anche in Italia.

Un sito Imtermet camminodiassisi.it propone tanti itinerari. Vale la pena farci un pensierino

Perché un cammino in…….. Italia

San Francesco e San Antonio, il Serafico fondatore ed il Dotto Apostolo (meo episcopus)  dell’ordine francescano, sono due “figure? incommensurabili, che hanno acceso un perpetuo motore di spiritualità umile e semplice, una fonte inestinguibile per tutti coloro che soffrono d’arsura esistenziale.

Proprio su questi presupposti nasce l’esigenza di offrire un Cammino che esaudisca la nuova esigenza spirituale, che diversamente dal passato è una ricerca di “movimento? dove il pellegrino vuole esplorale in primis originali contaminazioni pur di aprirsi alla compassione di quell’Amor “che move il sole e l’altre stelle?. Apparentemente lo scopo del pellegrino è di camminare verso ad Assisi, ma in verità “avanza  dentro se stesso? per congiungersi al divino celato in Lui.

Il Cammino di Assisi non è un pellegrinaggio architettato come si potrebbe pensare,  ma è la concatenazione di tanti brevi pellegrinaggi tradizionali che già preesistano nell’ambito locale (Vedi: Assisi, La Verna, la Casella,Cerbaiolo, Montecasale, Montepaolo) legati a peculiari devozioni e che rivissuti in questa dimensione daranno un nuovo slancio alla ricerca interiore rinverdendo l’essenzialità della dottrina di Francesco; anche perché non siano soltanto le pietre a testificare al forestiero il Suo Magistero, ma si rinnovi lungo il cammino e nella stessa comunità assiate l’originale fraternità francescana.

La città di Assisi sarà elevata a: “Punto di Convergenza Universale? per gli uomini di buona volontà, trascendendo così qualunque distinzione di Cultura e Credenza in coerenza ai Principi Fondanti di ogni Vera Religione.

All’estero le scuole italiane scarseggiano

Wednesday, 12/12/2007
Bruxelles - C’è sempre stato un disagio per le famiglie italiane in Belgio con figli da mandare a scuola, qualora ritenessero imprescindibile l’insegnamento nella lingua madre. Lo afferma Anna Maria Campogrande, Presidente di Athena, l’associazione per la difesa delle lingue ufficiali della Comunità europea. “Ciò appare tanto più incredibile se si tiene conto del fatto che in questo Paese ospitale e, da sempre, amico dell’Italia ci sono circa 450.000 italiani dei quali 287.000 di nazionalità italiana, circa 100.000 con la doppia nazionalità e i restanti con nazionalità belga per ovvi motivi di lavoro, di famiglia, di vita. 

In questa situazione oggettiva non si capisce perché un Paese come l’Italia non abbia mai aperto, non già una, ma più scuole italiane, a Bruxelles, a Liegi, a Mons e ovunque la presenza di cittadini italiani lo rendesse necessario”. C’è il liceo francese, la scuola tedesca, la scuola inglese, numerose scuole anglo-americane ma non c’è l’ombra di una scuola italiana. Se questo fatto poteva trovare una giustificazione all’epoca delle prime emigrazioni, negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale, anni difficili, di ristrettezze, di ricostruzione, di sacrifici per tutti, attualmente non si può più trovare giustificazione alcuna. 

Per un lungo periodo, con l’installazione delle istituzioni europee a Bruxelles, la Scuola Europea, creata per i figli dei funzionari europei e di tutto l’apparato diplomatico e amministrativo dell’Europa istituzionale, ha in parte paliato ai disagi accogliendo anche i figli dei numerosi Italiani che per svariati motivi di lavoro dovevano passare alcuni anni a Bruxelles. In queste situazioni viene molto spesso a mancare la continuità dell’insegnamento della lingua madre, ed emerge la possibilità di seguire i corsi in un’altra, a volte in altre lingue e con il rischio di difficoltà e ritardi negli studi.

“Gli Italiani esterofili, civilizzati e amanti del quieto vivere si sono adeguati alla situazione con apertura, entusiasmo e con la loro ben nota adattabilità. Purtroppo questa adattabilità, fin troppo celebre, gioca più contro che a favore dei nostri connazionali, a tutti i livelli, anche ai più elevati. L’ambiente comunitario non è più quel circolo di gentiluomini che hanno fondato la Comunità Europea che non solo rispettava la diversità, l’identità, il genio peculiare di ogni membro ma se ne faceva carico tenendone conto e valorizzandolo”. Nel cuore pulsante dell’Europa istituzionale, afferma Anna Maria Campogrande, vige ormai la legge del più forte e spesso anche del più manovriero, “perché il processo di integrazione dell’Europa è stato convertito in un processo di colonizzazione dove mezzi finanziari e intellettuali vengono usati a discapito e non a favore della grande maggioranza dei cittadini europei, dei loro interessi e dei loro valori. 

Alla fine i nodi sono venuti al pettine, dopo anni di gestione morbida e civile, ci si è dovuti rendere conto che la Scuola Europea  aveva decisamente aperto un nuovo capitolo, inaugurando una gestione a dir poco autoritaria, opaca e sprovvista della dimensione “comunitaria? che dovrebbe animare qualsiasi progetto e azione che ha un legame diretto con le Istituzioni europee. In questo scenario, la sezione italiana, che risultata particolarmente presa di mira, ha visto la nascita di un gruppo di genitori per la difesa dei diritti della sezione italiana, che ha preso il nome di “Save my School?.

A causa dell’allargamento, la Scuola Europea si trova confrontata al problema di aprire nuove sezioni che facciano lezioni nelle lingue dei nuovi arrivati. Invece di trovare una soluzione adeguata o di aprire una nuova scuola per tutti i nuovi arrivati, “si è pensato bene di trasferire in blocco tutta la sezione italiana di Woluwé Saint Pierre verso la nuova scuola di Laeken, senza tener conto del parere dei genitori né del luogo di residenza dei ragazzi. Inoltre, poiché la scuola di Laeken è in costruzione e non si sa quando sarà disponibile, la sezione italiana dovrebbe essere provvisoriamente trasferita in una scuola in disuso, a Berkendael, luogo quanto mai fuori mano in relazione ai luoghi di insediamento tradizionale dei funzionari europei già in posto a Bruxelles. Una specie di deportazione forzata senza l’accordo dell’associazione dei genitori né delle autorità italiane ai più alti livelli, le quali sono dovute intervenire a fronte dei meccanismi perfidi che sono stati messi in opera per il trasferimento della sezione italiana della Scuola Europea installata, da decenni, a Woluwé Saint Pierre”.

Se è vero che le autorità italiane sono state disponibili e coinvolte in questo dramma, continua Anna Maria Campogrande, resta il fatto che non solo non ci sono scuole italiane in Belgio e che anche quella boccata di ossigeno fornita per lungo tempo dalla Scuola Europea sta esaurendosi e diventando sempre più problematica.

L’Italia non può continuare ad abbandonare alla deriva tutti gli Italiani all’estero con la politica del “fai da te?, afferma Anna Maria Campogrande. “È tempo che si responsabilizzi nei confronti dei propri cittadini, in particolare di quelli che operano fuori del territorio nazionale, che la rappresentano negli innumerevoli settori della vita civile, imprenditoriale e artistica. E’ necessario e urgente che il Governo italiano predisponga e attui, in tempi brevissimi, una politica di Pubblica Istruzione che incorpori tutti gli italiani all’estero, tramite l’apertura di scuole italiane”.

Italia Press

 

Multe per gli studenti che diffondono filmati non autorizzati

Tuesday, 11/12/2007

Il Ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha adottato il 30 novembre 2007 la Direttiva n.104, recante linee di indirizzo e chiarimenti in ordine alla normativa vigente, con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari, o di altri dispositivi elettronici, allo scopo di acquisire e divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali. Chi diffonde immagini con dati personali altrui non autorizzati, tramite internet o mms, è passibile di multe (irrogate dall’Autorità garante della privacy) da 3 a 18 mila euro, o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi, nonché di sanzioni disciplinari che spettano alla scuola. In particolare, la Direttiva richiama gli obblighi di preventiva informazione e di necessaria acquisizione del consenso dell’interessato da parte di chi raccoglie e utilizza dati personali mediante i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici. Nell’ipotesi in cui, viceversa, i filmati, le immagini o i suoni, relativi ad altre persone, siano acquisiti mediante telefonino per “fini esclusivamente personali” (come riprendere una lezione dell’insegnante per studio individuale) non operano i predetti obblighi di informativa e di acquisizione del consenso, benché, anche in questi casi, si debbano rispettare gli obblighi previsti da altre norme (per es., l’art. 10 del codice civile (abuso dell’immagine altrui), o l’art.528 del codice penale (pubblicazioni oscene). L’utilizzo improprio dei videofonini costituisce oltre che un trattamento illecito di dati personali, anche una grave mancanza sul piano disciplinare. Di qui la necessità che tali comportamenti siano severamente sanzionati dai regolamenti di Istituto.

 
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