Archivio di 10/2007

8 Novembre: Festa europea della cucina

Wednesday, 31/10/2007

In tutta Europa si festeggia la cucina. E i grandi Chef insegnano ai bambini come cucinare in modo sano per poter mangiare in modo sano e combattere così l’obesità.

festa della cucina.jpgCucinare bene per mangiare in modo sano: è questo l’obiettivo dell’8 novembre della Commissione europea e dell’organizzazione europea degli Chef, Euro-toque per dare un giro di vite alla lotta all’obesità infantile, che nel 2007 ha riguardato ben 22 milioni di bambini. Un numero enorme, soprattutto se confrontato con il dato 2005, allarmante anch’esso ma comunque nettamente inferiore e pari a 14 milioni. La settimana prossima verranno organizzati in tutta Europa degli atelier con i più grandi chef europei, volti a suscitare nei bambini un interesse per la cucina e per l’alimentazione. “Se i bambini imparano ad amare la cucina, il cibo sano e la ginnastica regolare fin dalla tenera età, è molto più facile che continuino a fare queste cose una volta che saranno adulti”, spiega la Commissione.

In occasione della ‘Giornata europea della cucina e dell’alimentazione sana’, i grandi cuochi andranno nelle scuole oppure inviteranno i bambini nei loro ristoranti per spiegare loro come cucinare e mangiare bene. In Italia sono previste iniziative a Parma e a Brescia . Circa 20.000 bambini obesi in tutta Europa soffrono di diabete, mentre 1 milione presenta allarmanti segnali di malattie cardiovascolari e 1,4 milioni ha i primi segni di disturbi del fegato. I bambini adulti hanno più possibilità di diventare adulti obesi, con una maggiore possibilità di avere un cancro, problemi di cuore e depressione.

La Commissione Europea e ETI (Euro Toques International - l’associazione europea degli chef) hanno inaugurato quest’anno un sito web per ragazzi chiamato “Minichef europei” che si prefissa l’obiettivo di lottare l’obesità infantile tramite la promozione di sane abitudini alimentari e in cucina. http://eu.mini-chefs.eu/

L’associazione europea degli chef – di cui Gualtiero Marchesi è Presidente fondatore - fu istituita nel 1986 da Pierre Romeyer, uno dei più grandi cuochi belgi ed aveva come scopo la segnalazione dei rischi derivanti dagli abusi del cibo ma soprattutto dalla mancanza di qualità. Insieme ad altri colleghi europei con i quali condivideva la passione per la professione, istituirono l’Associazione degli chef europei che fu riconosciuta nello stesso anno dall’allora presidente della Commissione Europea, Jaques Delors, come un ente di rappresentanza a difesa della qualità del cibo. Furono così collocati in tutti i paesi membri ristoranti aventi un unico scopo: quello di promuovere e stimolare la cultura della biodiversità e combattere con tutti i mezzi la standardizzazione nell’alimentazione in cucina. L’obiettivo comune agli uffici collocati in tutti i paesi aderenti all’iniziativa è conservare la cultura, i colori, le tradizioni, le identità che si esprimono tramite il linguaggio culinario per non farlo diventare un facile bersaglio della standardizzazione e dell’uniformità.

I governi europei hanno dichiarato che l’obesità costituisce una delle sfide più pressanti per la salute pubblica, particolarmente per i bambini

Il problema dell’obesità, richiama l’attenzione della Commissione Europea in quanto, oltre alle ripercussioni economiche (ad oggi circa il 5% della spesa sanitaria pubblica è dedicata ad affrontare le problematiche derivanti dal soprappeso) ha anche ripercussioni sociali non indifferenti in quanto i soggetti obesi o sovrappeso soffrono anche a livello emotivo. Al fine di affrontare questo problema esteso a tutta l’Unione, la Commissione europea ha lanciato la Piattaforma europea per l’azione sull’alimentazione e l’attività fisica. La piattaforma riunisce rappresentanti chiave a livello UE dei settori alimentare, al dettaglio, di catering e pubblicitario, organizzazioni di consumatori e ONG sanitarie.

Si calcola che ogni anno 400.000 bambini si vengano ad aggiungere ai 3 milioni già obesi. In Europa 1 bambino su 4 è sovrappeso. Spagna, Portogallo e Italia segnalano che oltre il 30 % dei bambini nella fascia di età compresa tra i 7 - 11 anni sono obesi

Tra i fattori che contribuiscono ad aumentare il rischio dell’obesità, ormai noti a tutti, rientrano: somministrazione di alimenti poveri di micronutrienti e ricchi di energia, una vita sedentaria, consumo di bevande zuccherate come i succhi di frutta e bevande analcoliche zuccherate, un marketing aggressivo di alimenti energetici e poveri di micronutrienti e condizioni socioeconomiche avverse. Due sono le strategie per combattere il soprappeso e l’ obesità individuate dalla commissione Europea: la sana alimentazione e l’attività fisica. Le cattive abitudini perciò si possono sconfiggere con la cultura della sana alimentazione recepita fin dall’infanzia considerato anche il rischio, evidenziato dalle ricerche, che un individuo con tendenza all’obesità durante l’infanzia ha più probabilità di consolidare questa tendenza durante gli anni della sua adolescenza e della maturità. In tal senso ci sono studi condotti da parte di alcuni rappresentanti del mondo scientifico europeo che evidenziano per alcuni individui la predisposizione genetica all’obesità, o per tendenza più di altri a conservare il grasso nelle cellule o per disfunzioni congenite che rendono difficile a loro controllare il senso della fame. Secondo i suddetti studi una percentuale che va tra il 40 e il 70 % della massa di grasso presente negli individui obesi è determinata da fattori genetici.

Il progetto Helena si propone l’obiettivo, tramite uno studio multidisciplinare incrociato, di fornire per la prima volta informazioni sullo stato nutrizionale degli adolescenti europei, in un’ età considerata cruciale, durante la quale è opportuno monitorare attentamente i cambiamenti fisiologici e psicologici che vanno ad incidere anche sui bisogni e le abitudini alimentari. Gli aspetti che saranno oggetto di studi approfonditi coinvolgono: informazioni nutrizionali e attitudini alimentari, scelte di cibi e preferenze, rapporto dell’alimentazione con lo sviluppo fisiologico nell’età adolescenziale, presenza di lipidi e profili metabolici, lo stato vitaminico, le funzioni immunitarie legate all’ assunzione degli alimenti, l’attività fisica e il fitness e la loro connessione con le abitudini alimentari, il genotipo (specialmente nell’analisi dei geni dei nutrienti e le interazioni genetiche con l’ambiente circostante).

“IN CAMMINO PER OZ “

Monday, 29/10/2007


 

IN CAMMINO PER OZ

di L. Frank Baum

regia  Giancarlo Nanni

adattamento Manuela Kustermann

Spettacolo realizzato con gli studenti del corso Dams Roma Tre

 

 

Il Teatro Vascello ripropone, per il secondo anno consecutivo, dopo un ottimo successo di pubblico, “In oz1.JPGcammino per Oz?, racconto tratto dall’omonimo romanzo di Frank Baum “Il meraviglioso Mago di Oz”. Il testo é stato scritto per i bambini ma, come la maggior parte delle fiabe, é assai ricco di significati simbolici e puo’ essere interpretato come viaggio iniziatico.

 oz2.JPGLa bambina Doroty  trascorreva un’esistenza grigia e povera fino al giorno in cui, a causa di un fortissimo ciclone, la casetta, nella quale viveva con i suoi zii, viene scaraventata in un mondo fantastico e nuovo, governato da un mago. Doroty vorrebbe ritrovare la strada di casa e così, inizia per lei un lungo viaggio in compagnia di tre amici che sono anche loro alla ricerca di qualcosa: il cervello, il cuore e il coraggio.

 Lo spettacolo, con otto attori, giovani studenti universitari del Dams, si presenta contemporaneamente con più tecniche espressive: musica, canto e danza fluiscono in modo spontaneo come nei più classici dei musical.

 

Il vascello dei piccoli

3 novembre - 23 dicembre 2007
sabato  ore 17.00 e  domenica alle 11.00

Biglietto:  6,00 euro

Teatro Vascello, via Giacinto Carini, 78 roma

06 5881021 fax 06 5816623

 

“Snuffy il coniglio” e ” Il gatto Carletto ” presto al cinema

Friday, 19/10/2007

L’amore dei bambini per gli animali è spesso commovente, un caleidoscopio di emozioni: giocano con loro, parlano con loro, gli insegnano i loro giochi. A questo universo di emozioni, di reciproci sguardi, di affetti incondizionati si ispira Margot Scheffold che ha appena pubblicato con Sonda gli ultimi due libri della collana “La veterinaria e i piccoli amici degli animali “. Emozioni sì, ma anche i consigli della veterinaria! Due volumi da leggere ai più piccoli e condividere con i più grandicelli.

Ritorna la collana La veterinaria e i piccoli amici degli animali con due nuovi volumi: Il gatto Carletto e Snuffy il coniglio.
La collana unisce la capacità di coinvolgere i giovani lettori con le storie avvincenti di Giulia e Max e l’approccio animalista della LAV.
La serie si rivolge a un pubblico tra i 7 e i 10 anni. Ogni libro è diviso in due parti: una con le vicende dell’animale protagonista e dei suoi piccoli amici; la seconda con i consigli della veterinaria per la cura degli animali e tutto quello che bisogna sapere per vivere bene con il singolo animale, soprattutto in città.
Sonda si è avvalsa della consulenza della Lav - Lega Antivivisezione per ciò che attiene gli aspetti pedagogici del rapporto con gli animali, e dell’ Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), per gli aspettiigienico-sanitari.

 

 

L’autrice

Raccontare storie per Margot Scheffold è sempre stato il passatempo più bello. Non appena si è impratichita con la scrittura, ha cominciato a scrivere libri per la sorellina. Il più delle volte avevano come protagonisti degli animali, perché intorno alla casa vicino al bosco ce n’erano tantissimi. Ma anche in casa e nel giardino, nel bosco e nelle fattorie dei vicini. Con l’andare del tempo si è formata praticamente un’arca di Noè. Così le due sorelle sono diventate esperte di conigli e gatti, cani e pony, ricci e uccelli, naturalmente raccogliendo tutte le informazioni utili e tanti aneddoti dal loro veterinario.(Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), per gli aspetti igienico-sanitari.

 

Il successo dell’iniziativa porterà presto i protagonisti della collana sul grande schermo: infatti è in preparazione il film

     Snuffy il coniglio

 

sonda coniglio snuffy1.gif   
Giulia ha le pareti della cameretta tappezzate da poster di cavalli e vorrebbe disperatamente un pony. Max da mesi insiste per avere un cane perché «un vero uomo ha bisogno di un cane». Ma quando arriva l’estate, dalla fattoria vicina arriva un tenero coniglio tutto nero e dalle lunghe orecchie. Come chiamarlo? Max non ha dubbi, si chiamerà Snuffy e da grande diventerà un coniglio nero gigante. Un giorno Giulia si accorge che una zampina di Snuffy sanguina. Riuscirà la veterinaria Mandy Amanimali ad
aiutarlo?

   Il gatto Carletto

sonda gatto1.gif

 Giulia, Lorenzo e Maxi vanno a giocare a calcio nel parco. Nella siepe sentono miagolare timidamente un gattino bianco e nero. Dopo alcuni tentativi Lorenzo riesce a prenderlo e a tranquillizzarlo. Il micetto ha molta fame, probabilmente miagola perché gli manca mamma gatta. di certo ha bisogno urgente d’aiuto! Che fare? Dopo un rapido consulto, i tre amici
degli animali portano il micio trovatello dalla veterinaria Mandy Amanimali…

 

Margot Scheffold - Snuffy il coniglio - Traduzione a cura di Stefania Terzi - 128 pagine - Collana: La veterinaria e i piccoli amici degli animali - € 9,50

Margot Scheffold - Il gatto Carletto - Traduzione a cura di Stefania Terzi - 160 pagine - Collana: La veterinaria e i piccoli amici degli animali - € 9,50

La Cassazione multa il genitore che non si accorge che il figlio marina la scuola

Thursday, 18/10/2007

 La Cassazione interviene duramente sull’obbligo scolastico: il genitore deve assicurarsi che il figlio non marini la scuola, altrimenti rischia una multa. A sua discolpa non può invocare che non era stato informato ufficialmente delle assenze. quanto ricorda la Suprema corte che, con la sentenza n. 37400 dell’11 ottobre, ha accolto il ricorso della procura contro la decisione del giudice di pace di Staiti Brancaleone con la quale era stato assolto un papà che non si era accorto delle assenze da scuola delle figlie minori. Lui si era da subito difeso sostenendo che nessuno dell’istituto lo aveva mai avvisato circa l’atteggiamento delle figlie. Il magistrato onorario gli aveva dato ragione. Ma la pubblica accusa ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema corte facendo presente che “le assenze non potevano sfuggire a un genitore attento ai suoi doveri di esercente la potestà sulle figlie”. La tesi è piaciuta alla terza sezione penale del “Palazzaccio” che ha annullato l’assoluzione e rinviato la causa al giudice di pace che ora dovrà mettere la parola fine, una volta per tutte, alla vicenda. Solo in alcuni casi l’obbligo di istruzione è, per usare le parole dei giudici, “inattuabile”: e cioè quando c’è “mancanza assoluta di scuole o di insegnanti; lo stato di salute dell’alunno; la disagiata distanza tra scuola e abitazione se mancano mezzi di trasporto e le condizioni economiche dell’obbligato non consentono l’utilizzo dei mezzi privati; il rifiuto volontario ed assoluto del minore non superabile con l’intervento dei genitori e dei servizi sociali).

Harry Potter a Villa Borghese

Thursday, 18/10/2007

Non poteva mancare alla Festa del Cinema di Roma il maghetto più famoso del mondo. Piccoli e grandi, appassionati e curiosi, appuntamento con Harry Potter alla Casina di Raffaello a villa Borghese (17 ottobre al 9 dicembre). La mostra trasporta il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un’eccezionale esposizione scenografica con disegni, proiezioni tridimensionali, realtà virtuali e molto altro. In questo viaggio fantastico, al fianco di Harry Potter, si incontrano anche gli altri personaggi della letteratura per ragazzi classica e contemporanea, da Il Mago di Oz, Peter Pan, Lo Schiaccianoci, a Rosaspina, The magician’s boy e tanti altri, disegnati dalla illustratrice italiana di Harry Potter, Serena Riglietti.

Attraverso il bosco, i visitatori vengono accompagnati da un cantastorie nel mondo del fantastico: disegni originali in bianco e nero, prima, e una cascata di colori dopo, per finire nella sala delle fiabe per ascoltare bellissime storie, nel laboratorio didattico e nella sala cinematografica.

Infine, tutte le edizioni di Harry Potter in tutte le ingue in cui è stato tradotto

Toyger: dalla Gran Bretagna un gatto che sembra un tigre

Thursday, 18/10/2007

Toyger2.jpgPiu’ che un gatto sembra una tigre, costa 2.500 sterline (3.700 euro), e’ educato come un cane di razza ed e’ il risultato di 15 anni di studi. Si tratta del ‘’Toyger'’ il felino piu’ desiderato del momento in Gran Bretagna. Ideato dall’americana Judy Sudgen con l’intento di realizzare una tigre in miniatura, il gatto ricorda solo fisicamente, per colore e dentatura, il suo feroce cugino della giungla, perche’ caratterialmente si comporta come un docile animale domestico. Unica sorprendente incongruenza con la sua razza e’ che ama l’acqua. ‘’Per certi aspetti e’ simile ad un cane: sguazza felicemente nell’acqua e puo’ essere portato a spasso al guinzaglio'’, racconta al Daily Telegraph Gaynor Jean-Louis, il primo inglese a possedere una coppia di toyger importati dagli Usa, nonche’ uno dei tre allevatori in Gran Bretagna.

‘’Le persone lo adoreranno - continua - perche’ e’ cosi’ diverso dai suoi simili'’. Ha un carattere mite e gli basta una dieta a base di normale cibo per gatti. ‘’E’ un animale perfetto - spiega il proprietario - per chi vuole un gatto tranquillo che non dia problemi'’. E i britannici, grandi appassionati di gatti, hanno subito abbracciato la nuova moda felina: Jean-Louis ha detto di aver gia’ liste di attesa di tre mesi. (ANSA).

FAI la tua parte! ACQUA&ENERGIA per scoprire che il mondo è anche nelle nostre mani

Thursday, 18/10/2007

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ACQUA&ENERGIA

ACQUA&ENERGIA 

per scoprire che il mondo è anche nelle nostre mani

La protezione dell’ambiente riguarda tutti noi: i comportamenti quotidiani, le abitudini domestiche, i consumi (… e gli sprechi!) hanno conseguenze decisive sui paesaggi, sul clima, sui monumenti, sul futuro. La creazione di questa coscienza nei ragazzi e nelle famiglie di oggi e di domani è il primo fondamentale passo per la tutela dell’ambiente.

Il progetto Fai la tua parte! Acqua&Energia, in partnership con Indesit Company, si pone l’obiettivo di accrescere nei ragazzi della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado la consapevolezza dell’interdipendenza uomo-ambiente e di divulgare corretti comportamenti di rispetto ambientale.

Come?
Alle classi che lo richiedono viene inviato un kit composto da una guida e un Cd-Rom interattivo con informazioni, spunti di lavoro e suggerimenti comportamentali sul tema dell’acqua e dell’energia.

La classe, dopo l’analisi dei contenuti del kit e una conseguente riflessione, individua e attua un proprio programma di azioni ecologiche di rispetto ambientale, che contribuirà non solo a tutelare l’ambiente domestico e scolastico, ma anche a conservare l’ambiente e il paesaggio. Infatti le classi potranno creare il loro carnet di “buone azioni” convalidate dall’insegnante. Comunicate al FAI, le “buone azioni” saranno tradotte, grazie al sostegno di Indesit Company, in progetti concreti di salvaguardia e valorizzazione dei Beni gestiti dal FAI

Per ulteriori informazioni

www.fondoambiente.it/faiscuola

Genitori “Imperfetti e sereni”

Tuesday, 16/10/2007

imperfetti e sereni.jpgE’ possibile oggi essere dei genitori perfetti? E possibile essere genitori sereni? La risposta ad ambedue le domande, purtroppo, non può essere positiva. Forse non lo è mai stata, ma oggi in particolare, in cui i modelli di comportamento sono sempre più mutuati dall’esterno della famiglia, dai media, da una serie di fattori sociali più disparati, le difficoltà del mestiere di genitore sono sempre maggiori, per cui la serenità di solito  è uno stato d’animo piuttosto illusorio.

Alfredo Pierotti, ha osato però fare delle considerazioni teorico-pratiche sul tema, e ce le ha proposte in un libro che si intitola appunto “Imperfetti e sereni?, edito da Essedi di Lucca. Il volume è stato presentato mercoledì scorso 10 ottobre presso la sala Accademia del Palazzo Ducale di Lucca. Hanno introdotto i il presidente dell’Amministrazione provinciale, Stefano Baccelli ed altri funzionari, mentre l’illustrazione del volume è stata curata da Elena Falaschi e da Cecilia Fabbri. La serata è stata seguita da un pubblico attento e numeroso, che ha salutato l’opera con vivo interesse e con il desiderio di individuarne a fondo le tematiche e le implicazioni. Pierotti ha suddiviso l’opera in due parti, una prima in cui ha cercato di fare pulizia di luoghi comuni, e in cui ha presentato le varie tipologie di problematiche, e una seconda, più “personale?, in cui l’autore si lascia andare a considerazioni e consigli talvolta preziosi e sempre sensati.  Il libro è articolato in brevi schede che si leggono d’un fiato: di solito vi è la esposizione del problema, una breve disamina delle diverse posizioni, e poi la discussione con la posizione dell’autore. Seguono sempre delle indicazioni per ulteriori riflessioni, e alcune domande che non chiudono la discussione a quel punto, ma rimandano alla responsabilità individuale del genitore stesso.Le schede sono una sessantina e tra prima e seconda parte, costituiscono un bel corredo di indicazioni e suggerimenti preziosi, che rendono l’arte del genitore meno problematica. In appendice, Pierotti ha voluto regalare una specie di repertorio delle  cento domande che ricorrono più frequentemente nella coscienza del genitore, con relative risposte. Pierotti ha potuto attingere alla sua esperienza di genitore, di maestro e di dirigente scolastico, e anche nell’offerta dei materiali, ha operato nel senso della semplicità e della brevità: sia le schede sia le risposte, infatti si fanno notare per una brevità ed essenzialità ammirevoli.

Imperfetti e sereni? è in vendita solo nelle librerie di Lucca. Può essere richiesto via mail o per posta al Centro Studi e Servizi Scuola 2000 Via Pisana 1181/ d  55100 Lucca e mail:scuola2000@virgilio.it - scuola2000.altervista.org o direttamente all’autore: alfredo.pierotti@tin.it. Caratteristiche: formato 17×24,  pagg.176, prezzo di copertina € 15,00 (il libro sarà inviato senza spese postali aggiuntive).

Alfredo Pierotti è presidente del Centro Studi Scuola 2000 ed esperto di formazione, di dinamiche comunicative interpersonali, di relazioni genitori – figli e insegnanti – bambini. Autore di numerosi saggi e articoli, collabora con le riviste nazionali La vita scolastica, Scuola dell’infanzia, Difficoltà di apprendimento. Tra le sue pubblicazioni: Se comunicando… Essedi, 1999, I sistemi relazionali nella classe (con E. Falaschi e L. Arcicasa), Erickson, 2005, Palo Alto nella didattica (a cura di, con E. Falaschi) Essedi, 2006.

Giornata mondiale dell’alimentazione

Tuesday, 16/10/2007

La Giornata mondiale dell’alimentazione (GMA) è stata istituita dai paesi membri della FAO nel novembre 1979, in occasione della XX Sessione della Conferenza dell’Organizzazione. La data prescelta (il 16 ottobre) è l’anniversario della fondazione della FAO. Da allora è stata celebrata ogni anno in oltre 150 paesi.

In Italia, sono più di mille gli eventi in programma per le celebrazioni della giornata mondiale Onu dell’alimentazione 2007. Fino al 15 dicembre convegni, tavole rotonde, dibattiti e concerti affronteranno il tema del diritto al cibo per sensibilizzare i cittadini “sul piu’ ambizioso degli Obiettivi Onu del Millennio”, ha spiegato il sottosegretario agli Esteri, Vittorio Craxi, “quello di dimezzare la poverta’ assoluta e la fame nel mondo entro il 2015″.
  Dopo aver ricordato che alla fine del 2006 le persone che soffrono la fame nel mondo erano 854 milioni, il sottosegretario ha rimarcato “lo sforzo continuo” dell’Italia nella lotta per sradicare la poverta’ nel mondo. “Una battaglia”, ha continuato, “che va avanti da anni, combattuta da governi di ogni colore politico”. In particolare, Craxi ha ricordato il ruolo centrale dell’Italia nel sostegno delle agenzie del Polo agro-alimentare romano delle nazioni unite: Fao (Organizzazione Onu per l’alimentazione e l’agricoltura), Pam (Programma alimentare mondiale) e Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo). “Alla sola Fao”, ha affermato Craxi, “l’Italia nel 2007 ha versato 9 milioni di euro di contributi obbligatori e circa 20 milioni di contributi volontari”.
  L’obiettivo dell’evento, ha spiegato il presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni della giornata, l’ambasciatore Paolo Ducci, “e’ quello di ottenere, attraverso un’azione, il piu’ possibile capillare un coinvolgimento sentito e partecipato dei cittadini, in particolar modo dei giovani”. Per l’occasione, la Presidenza del Consiglio ha finanziato un libretto dal titolo “L’Italia con l’Onu contro la fame nel mondo” che in 150 pagine illustra l’impegno italiano al fianco delle Nazioni Unite e racconta le mille iniziative sul territorio. In copertina campeggia il logo dell’evento, un disegno astratto di Arnaldo Pomodoro, l’artista contemporaneo autore sia della scultura che domina il piazzale di fronte al ministero degli Esteri italiano, che quella davanti al Palazzo di Vetro. Circa 200mila copie del libretto saranno distribuite nei prossimi giorni nelle scuole e negli uffici postali.
  In un messaggio il segretario generale delle nazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha affermato che “lo sradicamento della fame procede troppo lentamente. Dobbiamo fare molto di piu’ per collocare l’integrita’ e i diritti di tutti gli esseri umani al centro dei nostri sforzi. Dobbiamo combinare i nostri impegni attuali con delle migliori misure per assicurare la partecipazione e la presa di coscienza, la responsabilita’ e la trasparenza, la dignita’ e lo stato di diritto. Il mondo ha le risorse, la conoscenza e gli strumenti per fare del diritto all’alimentazione una realta’ per tutti.

La Scuola delle Monete in mostra al Vittoriano

Monday, 15/10/2007

Per festeggiare il primo centenario della fondazione della Scuola dell’Arte della Medaglia, il complesso del Vittoriano presenta la mostra “Una Scuola d’Arte nella fabbrica delle monete. 1907-2007, arte, tecniche e storie”. Un’esposizione, aperta al pubblico fino all’11 novembre, che ripercorre l’evoluzione della tecnica e dell’arte della coniazione di monete e medaglie, mettendo in luce i cambiamenti politici e sociali che ne hanno influenzato la produzione.

Particolare attenzione è dedicata alle emissioni della Zecca italiana e alle creazioni artistiche della Scuola dell’Arte della Medaglia, istituita dal Governo nel 1907 nell’ambito della Zecca italiana e unica nel suo genere visto che nessuna Zecca di Stato ha una scuola d’arte nel suo contesto. La mostra racconta la Scuola attraverso un percorso storico che muove dall’antichità al Novecento giungendo agli eventi che hanno determinato la nascita della Zecca dell’Italia unita e della Scuola dell’Arte della Medaglia, fino ad oggi. Opere a carattere numismatico, monete e medaglie, ma anche documenti, strumenti di lavoro, oggetti di conio, progetti, bozzetti e disegni originali, modelli in gesso, fusioni in bronzo per pantografo, monete di prova.

Le opere provengono dalle collezioni della Zecca, con la sua scuola e il suo museo, dal ministero dell’Economia e delle Finanze e da importanti musei italiani. Fra queste, i lavori del Pisanello, di Benvenuto Cellini, di Benedetto Pistrucci e degli altri protagonisti dell’arte italiana. Per il Novecento, medaglie, sculture e monete commissionate da re Vittorio Emanuele III portano la firma di Davide Calandra, Leonardo Bistolfi, Pietro Canonica, Egidio Boninsegna, Giuseppe Romagnoli, Attilio Motti e Luigi Giorgi (questi ultimi furono anche i primi docenti della Scuola).

In mostra anche opere realizzate da artisti che si sono formati nell’ambito della Scuola dell’Arte della Medaglia o che vi hanno insegnato, ma anche di quelli, come Emilio Greco, Giacomo Manzù, Ugo Attardi, Pericle Fazzini e Bino Bini, che hanno contribuito alle produzioni artistiche della Zecca.

 
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