Bullismo:Napolitano richiama le famiglie e gli insegnanti alle loro responsabilità

“C’è una grande responsabilità, nella scuola e nella famiglia, per scongiurare napolitano.jpgquesti comportamenti che si traducono in atti di prepotenza, di presa in giro e persino di violenza, nei confronti dei più deboli. Chi si comporta con prepotenza  si deve vergognare, si deve sentire non superiore ma inferiore agli altri”.

Tuonano le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. E marcano un cambiamento di rotta deciso, sicuro, a 360° per tutti. Senza esclusioni di responsabilità: No alla violenza. No alla prepotenza. No ad un sistema di sopraffazione fisica o psicologica a scuola, in famiglia, nei luoghi di divertimento.

Il Capo dello Stato ha parlato di violenza e di bullsimo a oltre 700 studenti di tutta  Italia accolti nella residenza di Castelporziano in occasione della Festa della Primavera dedicata, quest’anno, alla solidarietà e che si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione “Trenta Ore per la Vita”.

“Il bullismo – ha precisato il Capo dello Stato -  non c’è solo quando ti danno le botte, ma anche quando i prepotenti deridono, umiliano, isolano gli altri.?. Parole che partono dal cuore e arrivano al cuore. Un appello ai genitori, agli insegnanti, agli adulti, in genere, perché l’immagine del “vincente? non sia più associata a quella del “violento? o del “prepotente? o del “sopraffattore?. “Ripeto: ci sono grandi responsabilità anche da parte dei genitori. I ragazzi che fanno i bulli forse a casa non ricevono l’educazione severa di cui avrebbero bisogno e forse non hanno l’attenzione che meriterebbero in famiglia».

Il Presidente della Repubblica, rispondendo alle domande dei ragazzi, ha poi puntato il dito contro le società di calcio. “Se l’Italia ha perso la gara per l’organizzazione degli Europei di calcio, è anche perché si ha una brutta immagine di violenza nei nostri stadi, come recentemente accaduto a Roma, sia che sia stata colpa degli inglesi che degli italiani” Il problema della violenza negli stadi - continua il capo dello Stato - non sarà di facile soluzione, ma bisogna capire che si tratta di una cosa seria. Se ne devono occupare molto le società di calcio ed è importante -sottolinea- che i club non incoraggino i tifosi violenti”. 

Napolitano ha poi invitato i giovani a leggere la Costituzione italiana. ‘’E’ buona per tutto - assicura - può garantire o quantomeno può ispirare soluzioni per molti problemi”. “Mi occupo quasi giorno e notte di Costituzione - sottolinea il capo dello Stato - La nostra Carta fondamentale può dare diritti e possibilità di affermazione a voi ragazzi, per realizzare la propria personalità e avere un ruolo nella società. Abbiate fiducia nella Costituzione e leggetela”.

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