Archivio di 6/2006

Ai Mondiali di calcio 2006 c’è “Unicef Team? la squadra che aiuta i bambini con lo slogan “Uniti per i bambini, Uniti per la pace?

Saturday, 10/6/2006

La Coppa del mondo FIFA 2006 e’ anche l’occasione per il lancio dell'’UNICEF Team, la squadra che riunisce calciatori di livello mondiale e giovani giocatori dello sport piu’ popolare del mondo per aiutare i bambini colpiti dai conflitti armati e dalla violenza.

‘Nell’UNICEF Team trovano posto star del football del calibro di Francesco Totti o David Beckham, che hanno aderito alla campagna UNICEF ‘Uniti per i bambini, Uniti per la pace’, ma anche ragazzi e ragazze provenienti dai Paesi meno fortunati che nel pallone cercano la speranza di un riscatto.
Si tratta di una delle iniziative congiunte UNICEF- FIFA promosse in occasione della Coppa del Mondo di calcio Germania 2006, con lo slogan ‘Uniti per i Bambini, Uniti per la Pace’.

 

La campagna sottolinea il ruolo del calcio nella promozione dei valori di pace e tolleranza in seno alle diverse comunita’ e a livello internazionale. L’UNICEF e la FIFA uniranno le forze durante la coppa del mondo 2006 per utilizzare uno dei maggiori eventi sportivi al mondo quale palcoscenico per mostrare come lo sport possa creare autostima, sicurezza e fiducia nei bambini.
Per l’occasione, e’ stato lanciato uno spot con la partecipazione dell'’UNICEF Team’, composta da 15 giocatori di fama internazionale che saranno presenti ai Mondiali, tra cui David Beckham e Francesco Totti, entrambi Goodwill Ambassador dell’UNICEF. Questi i 15 campioni dell'’UNICEF Team’ dei Campionati del Mondo 2006: David Beckham (Inghilterra); Emmanuel Abedayor (Togo); Michael Ballack (Germania); Didier Drogba (Costa d’Avorio); Thierry Henry (Francia); Tim Howard (USA); Rafael Marquez (Messico); Lionel Messi (Argentina); Hidetoshi Nakata (Giappone); Ji-Sung Park (Corea); Eduardo Tenorio (Ecuador); Francesco Totti (Italia); Edwin van der Sar (Olanda); Paolo Wanchope (Costa Rica); Dwight Yorke (Trinidad).
‘Ho tifato per il piccolo Boris - (uno dei bambini protagonisti) ha dichiarato Francesco Totti, Ambasciatore dell’UNICEF Italia dal 2003 - con la stessa passione che hanno i bambini che tifano per i loro idoli sportivi. Voglio ribadire ancora una volta che tutti i bambini del mondo hanno il diritto di giocare e divertirsi. Spero che questi Campionati del Mondo di Calcio di Germania 2006 ci trovino tutti ‘Uniti per i Bambini, uniti per la Pace’.

Auguri a Comencini, il regista dei bambini, che compie 90 anni

Thursday, 8/6/2006

Tanti auguri a Luigi Comencini, regista e patriarca del cinema italiano  che compie oggi novanta anni. I suoi 43 film hanno fatto ridere e piangere più di una generazione.
La sua carriera è cominciata nel 1946 con ‘Bambini in citta’ e si è chiusa quasi mezzo secolo dopo con il remake di ‘Marcellino pane e vino’ (1992), dove ha cercato di restituire un piccolo ’santino’ cattolico a una dimensione laica e non lacrimosa.

Ce n’e’ abbastanza, dunque, per legittimare, a uno sguardo superficiale, l’immagine stereotipata di Luigi Comencini come del ‘regista dei bambini’. Infatti quest’ etichetta gli e’ rimasta sempre appiccicata  addosso, e attraversa quasi tutta le fasi della sua carriera, da ‘Proibito rubare’ (1948), a ‘La finestra sul luna park’ (1957), ‘Incompreso’ (1967), ‘Le avventura di Pinocchio’ (1972), ‘Voltati Eugenio’ (1980), fino a ‘Cuore’ per la tv, del 1986.
‘Non e’ che i bambini mi piacciano in modo speciale - spiego’ molti anni piu’ tardi - E’ che sono una specie a parte, generalmente indifesa e oppressa dagli adulti. Attraverso i loro occhi il mondo si vede meglio, e nelle loro rabbie, gioie e anche egoismi trovi spesso molta piu’ schiettezza, che negli adulti’. Parole che forse non sono un intento di poetica, pero’ tutta la sua opera e’ dedicata agli indifesi, agli sconfitti, alle donne e - appunto - ai bambini.

A Torino vengono premiati i bambini che vanno a scuola a piedi

Tuesday, 6/6/2006

Un premio, sì un bel “bigliettone? da 1.500 euro è stato assegnato ieri alla scuola media statale Quarini di Chieri che ha aderito al progetto della provincia di Torino ‘A scuola camminando’. Per dare una risposta concreta ai problemi del traffico le scuole elementari e medie della provincia sono state invitate ad individuare percorsi a piedi che, partendo da diversi punti di ritrovo, conducessero i piccoli studenti in classe senza correre rischi in strada.

I lavori egli alunni sono stati valutati sulla base di parametri come il numero di giornate effettuate, il numero delle classi dei bambini coinvolti, la partecipazione dei vigili urbani, dei genitori e dei volontari. Sono state 31 le direzione didattiche che hanno partecipato al concorso per un totale di 36 scuole.
 
‘Ogni attivita’ umana ha un impatto sull’ambiente - spiega Angela Massaglia, assessore allo Sviluppo sostenibile della Provincia di Torino- e’ bene che anche i bambini ne siano consapevoli e assumendo fin dai primi anni di scuola comportamenti rispettosi del loro habitat’.

Al secondo posto – in questa fantastica iniziativa – si è piazzata la scuola Vittorio Alfieri di Torino che ha ricevuto un premio di 1250 euro, mentre il terzo classificato e’ l’istituto comprensivo di Nole, con un premio di mille euro. Seguono la direzione didattica Primo circolo di Rivoli, il circolo didattico Tapparelli a Azeglio.

Bertinotti ai bambini: la Camera dei Deputati deve essere come una “casa del popolo”

Monday, 5/6/2006

La Camera dei deputati deve essere come ‘una casa del popolo’. Usa, come lui stesso la definisce una ‘metafora’ il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, per spiegare ai bambini di una scolaresca saliti fino a Barbiana, luogo storico dove insegno’ don Lorenzo Milani, i rapporti tra istituzioni e cittadini.
Prima di entrare nella austera casa che vide l’opera del sacerdote fiorentino, parlando con gli scolari e gli insegnanti, Bertinotti ha affermato: ‘Il presidente della Camera deve cercare di aiutare la Camera dei deputati ad essere un luogo aperto, a non essere una torre d’avorio. Deve essere invece - ha spiegato il suo pensiero ai suoi piccoli ascoltatori - un luogo dove i piccoli e i grandi, i maschi e le femmine, i nativi e i migranti, i ricchi ed i poveri possano considerare come una specie di casa del popolo, un luogo cioe’ dove si decidono le cose che interessano la tua vita e che, quindi, fara’ bene ad occuparsi, altrettanto bene, di te’.
Secondo il presidente della Camera, insomma, la Camera dei deputati, in quanto rappresentante del popolo non deve diventare ‘un luogo separato da esso per non trasformarsi in dannoso od inutile’.
Un insegnante ha poi chiesto se lo stesso don Milani potesse essere riconosciuto come un ‘onorevole’.
‘Certamente - ha risposto prontamente Bertinotti

25 anni fa veniva scoperto l’Aids. Unicef e Music Box insieme per dare voce a 15 milioni di orfani

Monday, 5/6/2006

Il 5 giugno 1981 la rivista dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle malattia (Cdc) statunitense pubblico’ il caso di cinque pazienti omosessuali con sintomi di una patologia fino ad allora sconosciuta: l’Aids. Da allora la diffusione di quella che e’ stata chiamata la ‘peste del 2.000′ e’ dilagata.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia delle Nazioni Unite contro l’Aids (Unaids), alla fine del 2005 c’erano 38,6 milioni di persone che convivevano con il virus Hiv.
Nonostante i numerosi passi in avanti nell’accesso di farmaci, l’Oms ritiene che “la risposta alla malattia continui ad essere molto debole”. E i numeri confermano questa affermazione: nel corso del 2005 solo il 9% degli uomini che hanno avuto rapporti con altri uomini avevano ricevuto qualche tipo di informazione sulla prevenzione dell’Hiv. Identica la percentuale per le donne incinte. Non solo: nonostante il 90% dei Paesi abbia una strategia nazionale per combattere l’Aids, i sistemi per applicare queste politiche sono giudicati dall’agenzia Onu contraddittori e i programmi di prevenzione raggiungono solo una minoranza. Inadeguato anche l’aiuto fornito ai 15 milioni di bambini rimasti orfani per colpa dell’infermita’.

Peter Piot, direttore di Unaids, ha detto che il quadro non e’ rassicurante, visto che il virus e’ aumentato in quasi tutti le parti del mondo. “Le epidemie si stanno diversificando e le persone che si contagiano perche’ hanno relazioni sessuali senza protezione e utilizzano acque non disinfettate”. Di qui, l’impegno per i governi: “Per la prima volta, dopo un quarto di secolo dalla scoperta della malattia, il mondo -si legge nel rapporto- ha i mezzi per cominciare a invertire l’evoluzione dell’Aids. Ma il successo dipendera’ da un accordo senza precedenti tra tutti gli attori sociale per dare una risposta coordinata alla malattia e per mantenerla nel corso del tempo”.
Questi gli elementi piu’ significativi dello studio, compilato sulla base dei dati affluiti all’Onu alla fine del 2005. E con il termine ’sieropositivi’ si intendono anche i malati di Aids conclamato, dal momento che lo studio Onu non separa i due dati.

 

I Dati
DIFFUSIONE E MORTALITA’ - Da quando fu scoperto il primo caso, nel 1981, l’Aids ha ucciso piu’ di 25 milioni di persone in tutto il mondo.
- I contagiati dal virus Hiv sono stati invece 65 milioni.
- Attualmente i sieropositivi sono circa 38,6 milioni.
AREE GEOGRAFICHE - L’Africa Sub-sahariana e’ l’area del mondo piu’ colpita, con circa 25 milioni di sieropositivi.
- In Asia i sieropositivi sono 8,3 milioni, di cui 5,7 milioni nella sola India.
- Nell’Europa orientale e nell’Asia centrale i sieropositivi sono 1,5 milioni, compresi i 220mila nuovi contagiati nel 2005.
- In America Latina i sieropositivi sono 1,6 milioni di cui 140mila nuovi contagiati.
-In Medio Oriente i sieropositivi sono 440mila, di cui 64mila nuovi contagiati. Nonostante il tasso sia solo dello 0,1 per cento sul totale della popolazione, l’Aids si sta diffondendo in maniera preoccupanti in diversi paesi tra cui Algeria, Iran, Libia e Marocco.
- Entro il 2015 nei 60 paesi piu’ colpiti dall’Aids avranno 115 milioni di abitanti di quelli che avrebbero avuto senza la malattia.
DURATA MEDIA DELLA VITA - L’aspettativa di vita nell’Africa sub-sahariana e’ oggi di 49,1 anni e anche se nel 2050 arrivera’ a 65,4 anni, sara’ comunque tra 12 e 17 anni in meno che nel resto del mondo.
INFANZIA - In Africa il 9 per cento dei bambini sotto i 15 anni ha perso uno o entrambi i genitori per colpa dell’Aids SICUREZZA - L’Aids e’ talmente diffuso tra i giovani in eta’ di leva da rischiare di compromettere la sicurezza di alcuni paesi. Gia’ oggi Russia, Mozambico, Etiopia e Zimbabwe faticano a trovare reclute in buona salute per le proprie forze armate e polizia.
RIPERCUSSIONI ECONOMICHE -L’Aids sottrae forza lavoro all’economia di molti paesi e innesca cosi’ un circolo vizioso di bassa crescita, poverta’, sottoalimentazione e aumento della mortalita’ infantile

AGI

UNICEF E MUSIC BOX INSIEME PER DAR VOCE A 15 MLN DI ORFANI
Sono arrivati piu’ di 11.000 lavori in un mese, circa 400 lavori al giorno, che hanno evidenziato un grande coinvolgimento del pubblico di Music Box nella campagna ‘’Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS’ nell’ambito della quale l’emittente sta sostenendo l’UNICEF . E proprio oggi sono stati resi noti i vincitori dell’iniziativa - concorso ‘Urla per i 15 milioni di orfani dell’AIDS’ sul dramma dei milioni di bambini resi orfani da questa spaventosa malattia che prevede di devolvere all’Unicef il ricavato di tutti gli sms che i telespettatori inviano per scegliere il loro videoclip preferito in tempo reale; anche gli investitori del canale, da sempre attenti alle iniziative speciali di Music Box, hanno la possibilita’ di acquistare un quantitativo di spot a tariffa agevolata all’interno del progetto e contribuire cosi’ alla campagna UNICEF.
Ogni minuto - ricorda l’organizzazione delle Nazioni Unite - un bambino muore per cause correlate all’HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di eta’ inferiore ai 15 anni. E sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia.
L’iniziativa ha coinvolto spettatori di tutte le eta’, sia maschi che femmine, dai dieci ai 30 anni: a testimonianza che l’AIDS e’ un tema capace di suscitare l’interesse di tutti i ragazzi, naturalmente in maniera diversa. Guidati da insegnanti e professori com’e’ il caso di Valerio Bruno di 11 anni e di Maria Artone di 14 anni, studenti di scuola media, o come Ilaria Paoli e Maurizia Cocchi che hanno deciso di ‘urlare’ per gli orfani dell’AIDS a loro, un urlo ’solitario’ma non per questo meno forte. Nella categoria testi il 40% sono state poesie, segno che i ragazzi stanno riscoprendo questa forma di comunicazione per esprimersi.
Rispetto a foto e testi, sono stati inviati meno disegni (20%): categoria scelta prevalentemente dai ragazzi delle scuole medie, a conferma che il disegno e’ una forma espressiva che i ragazzi tendono ad abbandonare superata l’eta’ dell’adolescenza.
E dunque: Ilaria Paoli, 21 anni, Isola D’Elba (LI)- categoria disegni, Maurizia Cocchi, 32 anni, Bologna - categoria foto, Valerio Bruno, 11 anni, Cosenza - categoria foto, Maria Artone, 14 anni, Vieste (FG) - categoria messaggi sono i vincitori ufficiali del concorso, con il quale Music Box, dal 10 aprile scorso ha chiesto ai suoi telespettatori di dare voce ai bambini orfani dell’AIDS attraverso la realizzazione di messaggi, disegni, foto e videoclip.
Un volto amato ed affermato tra il pubblico dei giovani e’ stato il simbolo del concorso: Dolcenera ha infatti prestato la sua presenza per essere la testimonal dello spot che Music Box manda in onda per l’occasione. Ed e’ proprio un urlo vero, quello di Dolcenera, ad aprire lo spot, seguito da un invito forte, contagioso fatto dalla cantante ai telespettatori di Music Box : ‘ E adesso urla anche tu per i 15 milioni di organi dell’AIDS’.
Dolcenera sara’ ancora la protagonista di un nuovo video legato all’iniziativa, mentre i 4 vincitori del concorso verranno ufficialmente insigniti del titolo di ‘Volti di Music Box per l’UNICEF’ nel corso di un grande concerto. Un premio fortemente simbolico.

Asca

 
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