Archivio di 7/1998

Un abete trapunto di stelle

Thursday, 30/7/1998

Un abete trapunto di stelle

Maria Luisa Luciani Ranier dipinge acquarelli, crea fiori di carta tanto belli da sembrare freschi, ricama come devono farlo gli angeli del paradiso. E di mestiere fa la decoratrice per feste di battesimo, matrimoni, compleanni. Dalle sue mani (ma sono le idee che contano) escono ghirlande mantegnesche e festoni che sembrano maioliche di Luca della Robbia. A Giacomino ha regalato due o tre idee per dare il benvenuto al Natale senza le convenzionali lucette intermittenti o le noiose palline innevate che si comprano a due lire sulle bancarelle.
“Che cosa  consiglia di mettere sulla porta per dare un benvenuto natalizio agli ospiti?”
Ad esempio una bella ghirlanda di noci, mandorle e nocciole. Per farla, occorre comprare dal fioraio una treccia tonda in midollino. Le noci vi andranno incastonate (usando il vinavil) come fossero gemme preziose. Per appenderlo, usate un nastro scozzese o a righe rosse e oro.
“E per la tavola della vigilia e del 25?”
Su una bella tovaglia di moiré verde muschio, applicate per lungo, con un fiocco al centro, un bel nastro d’oro alto almeno tre dita, ma che sia di quelli che restano gonfi! Tagliate a coda di rondine le cocche del fiocco e fissate il resto del nastro, con  degli spilli (che non si vedano, mi raccomando), ai lembi della tovaglia.
“E per avere un albero di Natale un po’ speciale?”
Io lo farò argentato e azzurro. Come? Comprerò un abete finto e, tanto per iniziare, sul vaso di terracotta, applicherò un cordoncino azzurro. Sulle fronde, poi, distribuirò una festa di pacchettini argentati e celesti, fabbricati dalla sottoscritta, incartando, legandoli con nastrini color di luna, scatole di fiammiferi, di medicine oppure portarullini, cioccolatini. Insomma un alberello carico di cielo e di astri lucenti. Poi c’è quello con le campanelle dorate e i fiocchetti rossi, oppure quello con i giocattolini di legno: cavallucci a dondolo, soldatini, carillon. Infine c’è l’albero di Natale “biscottato”…
“Cioè?”
Cioè carico di biscottini come fossero i frutti suoi. In certi negozi si trovano le formine di latta fatte apposta. Hanno un buchetto in cima per infilarci il nastrino (consiglio di nuovo il nastro scozzese che fa molto Santa Claus) da appendere alle fronde dell’abete ecologico. Alle cuoche provette, ma anche alle improvvisatrici, il compito di impastar pasta frolla (la ricetta semplice semplice: 300 grammi di farina, 200 di burro e 100 di zucchero) e poi di infornare orsetti, margherite, conigli, lunette. Buon appetito ai bambini golosi e buon Natale a tutti.

Ester Ponti  

 
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