Pedagogista: sentinella dei più piccini

     di Raffaella Del Core

Ma che cosa fa mai questo misterioso pedagogista che, ci dicono, è una via di mezzo tra lo psicologo e il pedagogo di antica memoria? Giacomino ha girato la domanda a uno di loro. Eleonora Mingoia lavora al Comune di Roma ed è piccola e morbida come la fatina azzurra della disneyana Bella addormentata nel Bosco. Quando parla, è un fiume in piena, e al contempo fa scarabocchi e disegnini su appunti e quadernetti nel suo piccolo studio pieno di libri per bambini e burattini.

"Che cosa fate voi pedagogisti per migliorare la vita dei bambini e quindi anche quella dei loro genitori?

Il nostro compito è di osservare che tutto fili liscio nello sviluppo cognitivo e nell'apprendimento dei bambini dai sei mesi ai quattordici anni. Lavoriamo con penna, blocchetto e questionari. Prendiamo nota di come un bimbo si muove, di come si relaziona con gli altri bambini, di come gioca o studia. Ma ci occupiamo anche delle attività extrascolastiche (arte, musica, recitazione), del disagio fisico (gli handicap), dell'alimentazione.

"Ci spieghi meglio"

Il pedagogista, nelle scuole (quando c'è, n.d.r.) è un po' come il semaforo verde e giallo: funge da campanello d'allarme. Il bambino che presenta qualsiasi problema - dalla dislessia alla difficoltà a concentrarsi - viene da noi individuato e indirizzato allo specialista giusto: psicologo, logopedista, educatore, assistente sociale.

"Insomma un aiuto concreto per le mamme che qualche volta, disorientate, non sanno dove portare il figliolo svogliato, disattento, iperattivo, apatico?"

Sì, ma siamo anche una sorta di guida per gli insegnanti che per spiegare un problema di matematica o una bella poesia usano, naturalmente, lo stesso metodo per la classe intera. Compito di noi pedagogisti è, invece, fare di ogni piccolo un universo a sé. Infatti ogni bimbo è diverso, ognuno apprende in modo differente e noi cerchiamo di capire il suo codice e di incentivarlo.

"Ogni scuola ha il suo pedagogista?"

No, per ora no, purtroppo, ma stiamo lavorando per esserci.

"Allora, dove potete essere rintracciati?"

Nelle Asl, ad esempio. Oppure negli ospedali, al Comune, alla Regione.