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Sport
Partite: il nuovo romanzo di Daniela Matronola nei Salotti letterari dell’Estate romana
Martedì, 6/7/2010
Si intitola ‘Partite’ il nuovo romanzo della scrittrice Daniela Matronola, Premio Alghero Donna nel 2003, che apre il secondo appuntamento del ciclo Salotti Letterari “All’ombra del Colosseo”.La presentazione del libro, organizzata dall’Associazione Castellum con il patrocinio di Biblioteche di Roma, e a cura del critico letterario Filippo La Porta, si terrà mercoledì 7 luglio alle ore 19,00 nella suggestiva cornice del Parco del Celio. “L’obiettivo di questa iniziativa – dichiara Federico Bonesi, patron della kermesse– è promuovere il principio della contaminazione tra diversi generi nel tentativo di innalzare il livello culturale della città”.
(continua…)
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DERBY DEL CUORE - Roma 9 giugno 2010 per “31 e 34 : i numeri dei campioni di Yeoville e Hillbrow”
Sabato, 5/6/2010
Nei sobborghi di Johannesburg con ECPAT per aiutare i bambini attraverso lo sport.
Il 9 giugno, alle 20,30, allo Stadio della Cecchignola (Roma - Zona Laurentina) si terrà il DERBY DEL CUORE. Si sfideranno la nazionale ATTORI, Asd Esercito Calcio, rappresentativa del asd FONTE LAURENTINA. Una partita per i bambini del Sudafrica vittime dello sfruttamento sessuale, della povertà, dell’Aids. (continua…)
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Giochi del mare 2009
Venerdì, 12/6/2009
Giochi del Mare 2009 - Ostia, Gaeta, Formia e Ventotene capitali di sport, turismo, cultura e socialità
Prendono il via domani i Giochi del Mare 2009, le “olimpiadi degli sport estivi” organizzati dalla Federazione Italiana Badminton in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia di Roma, la Litorale spa, il Comitato Organizzatore dei 13esimi FINA World Championships Roma 2009, Agensport, Mare del Lazio e la Guardia Costiera, nonché il patrocinio della Provincia di Latina e dei comuni di Formia, Gaeta e Ventotene. In programma fino al 21 giugno ad Ostia, Formia, Gaeta e Ventotene, la manifestazione - al suo terzo anno consecutivo sul litorale laziale - è stata presentata questa mattina a Roma presso la sede della Regione Lazio“Credo molto nei ‘Giochi del Mare’ e nel fatto che ci siano le condizioni per valorizzare attraverso lo sport il territorio. Sono convinto, inoltre, della necessità di impiegare, in questa fase di crisi, tutti gli attrattori possibili”, ha dichiarato Marrazzo, Presidente della Regione Lazio sottolineando il suo apprezzamento per la “capacità della manifestazione di ‘portare a casa’ risultati sportivi. Sono certo che anche quest’anno sarà un successo”. Prezioso sarà anche il supporto alla manifestazione che le Capitanerie di porto dei Comuni interessati offriranno. “Crediamo fortemente nello sport e soprattutto nel binomio sport-mare” ha sottolineato Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle capitanerie di porto.
Alla sua terza edizione sul litorale del Lazio, la manifestazione continua con efficacia la sua azione di promozione del territorio e delle sue eccellenze ma anche dello sport legato “non soltanto all’aspetto agonistico ma anche come momento di aggregazione tra i giovani. Quest’anno – ha dichiarato Alberto Miglietta, Presidente della Federazione Italiana Badminton – è cresciuto il numero delle attività e delle discipline sportive coinvolte: tra le novità la scherma con il memiorial a Marta Russo; l’handball beach ed il tiro a volo con Francesco D’Aniello, Argento alle Olimpiadi di Pechino”.
La manifestazione, che prende il via domani sull’isola di Ventotene con l’International Foto Sub ed a Ostia con il “Torneo Internazionale di Beach Badminton” e la “Beach Rugby Cup” , è anche volano economico per il turismo sportivo, culturale ed enogastronomico del Lazio e dunque un valido strumento per fronteggiare la crisi. I ‘Giochi del Mare’ sono caratterizzati infatti da “tre elementi importanti – ha aggiunto Giulia Rodano, Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio - di costruzione della speranza nazionale contro la crisi: il rapporto tra cultura, sport e località non ancora valorizzate al meglio; lo sport come momento di aggregazione e integrazione; la possibilità di valorizzare tutti gli sport”. A ribadire il contributo che la manifestazione offre all’economia del Lazio è stato anche Claudio Mancini, Assessore allo Sviluppo Economico, Innovazione e Turismo della Regione Lazio sottolineando come “mare e sport sono elementi importanti di attrazione turistica della Regione ed i ‘Giochi del Mare’ saranno occasione anche per apprezzare le bellezze del nostro litorale”. Sulla stessa linea anche Romolo Guasco, Direttore Generale Litorale spa, che ha ribadito come il litorale laziale stia andando identificandosi come “un territorio ricco non soltanto di bellezze naturali ma anche di eventi”.
Tra le novità previste quest’anno in cartellone - la sera del 16 giugno al molo di S. Maria a Gaeta - - l’evento ‘Una Stella per Marta Russo’. “Sin dal 2000 abbiamo scelto di ricordare Marta, giovane promessa del fioretto femminile. A contendersi la stella – ha dichiarato Aureliana Russo - saranno le due fiorettiste Azzurre Valentina Vezzali e Margherita Granbassi. Scopo dell’evento quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della donazione degli organi”.Ad accrescere la caratura internazionale della manifestazione anche la partnership con i Mondiali di nuoto che verranno ospitati – tra le varie location – anche ad Ostia tra circa un mese. Ad accomunare le due manifestazioni “numerosi valori come la passione, la freschezza, il dinamismo ma anche la sinergia tra il mondo sportivo ed il territorio. I ‘Giochi del Mare 2009’ saranno – ha aggiunto Maurizio Pecchioni, Responsabile della Comunicazione Roma 2009 - la prova generale dei Mondiali di Nuoto”. Ulteriore peculiarità della manifestazione quella di inserirsi appieno nella “logica di destagionalizzazione del turismo nel nostro territorio. Crediamo molto nel turismo sportivo e nella possibilità - ha sottolineato Antonio Raimondi, Sindaco di Gaeta - di sviluppare nuovi impianti sportivi che rispondano alla richiesta di grandi eventi di questo genere”. Vetrina non solo sportiva, la kermesse permetterà al grande pubblico di scoprire – tra gli altri - “l’isola di Ventotene, unica nella Regione Lazio ad aver ottenuto ‘4 vele’ per la bellezza del mare, in occasione dell’International Foto e Video Sub”, ha aggiunto Giuseppe Assenso, sindaco di Ventotene. E’ stato infine l’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Formia Gianni Carpinelli a sottolineare la spinta propulsiva al turismo del litorale offerta dalla manifestazione sottolineando come possa essere “un significativo momento per valorizzare il nostro territorio”.
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Isabella Monari:lo sport nei suoi quadri
Venerdì, 29/8/2008
Isabella Monari trasmette un pensiero libero e positivo. Nei suoi quadri c’è sole, luce, gioia, serenità. Nelle sue tele - aggraziate da una pennellata decisa - i giocatori di polo corrono e si animano con vigore, i campi verdi fanno da palcoscenico alle duellanti leggere. Il sole dei campi da golf illumina, dalla tela, lo spazio circostante. Le ombre dei giocatori di bocce tratteggiano la profondità della meditazione. Non c’è malinconia. Non ci sono soggetti cupi. Non ci sono volti sofferenti o contratti per lo sforzo fisico.
Quando si ha davanti agli occhi un dipinto di Isabella Monari è impossibile sottrarsi al senso di benessere. Lo stesso che si gusta dopo aver fatto sport.
Lo sport, infatti, è il tema ricorrente dei quadri di Isabella Monari proposto in una veste che non ha niente a che vedere con la competizione agonistica o quella delle gare massacranti. Niente Olimpiadi o medaglie, bensì momenti di rilassamento e di aggregazione.
I giocatori sono sempre collocati al centro di verdi paesaggi, circondati da una campagna addomesticata dove il selvaggio è dominato dalla cura e dall’amore dell’uomo per la natura. Paesaggi ideali, luoghi dell’anima e del pensiero, curati e rigogliosi.
Le opere di Isabella Monari sono una delicata controtendenza ad una violenza troppo spesso urlata dell’arte contemporanea. Una gioia di vivere che contrasta l’aggressività e la voglia di provocare a tutti i costi. Una semplicità genuina e intensa. Una leggerezza dell’anima della quale ci si riappropria con piacere. E della quale si gusta la preziosità.
Sara Musa
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Osservatorio nazionale per l’impiantistica sportiva destinata alla pratica sportiva diffusa
Domenica, 6/7/2008
La Finanziaria 2008 “per promuovere il diritto di tutti allo sport, come strumento per la formazione della persona e per la tutela della salute”? ha previsto la costituzione “Fondo per lo sport di cittadinanza”? (cui sono stati assegnati 20 milioni di euro per il 2008, 35 per il 2009 e 40 per il 2010) destinato a finanziare, tra le altre cose, l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per l’impiantistica sportiva quale “organismo di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali per lo sport, con particolare riferimento alla realizzazione e alla gestione degli impianti rivolti alla pratica sportiva diffusa”? (piscine, palestre, campi di atletica etc.). Una specifica Intesa siglata lo scorso 29 Gennaio in Conferenza Unificata allo scopo di condividere con Regioni, Province e comuni l’utilizzazione del Fondo ha stabilito in 1 milione di Euro per il 2008 e in 2,5 milioni di euro rispettivamente per il 2009 e 2010 la quota-parte destinata al funzionamento dell’Osservatorio.
Competenze
L’Osservatorio, istituito presso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, svolge quindi funzioni di studio, ricerca, documentazione, promozione e consulenza ai fini della predisposizione dei piani, dei programmi e dei progetti di competenza statale, regionale e degli enti locali finalizzati a moltiplicare su tutto il territorio nazionale impianti sportivi idonei a sostenere la crescita della pratica sportiva tra bambini, adulti ed anziani e a rendere la loro gestione efficiente e funzionale.
Tra le altre cose l’Osservatorio cura una ricognizione aggiornata degli impianti sportivi esistenti, delle modalità di gestione e del loro effettivo utilizzo anche al fine di predisporre un’analisi costi-benefici;
rileva le informazioni sulla manutenzione degli impianti e la loro conformità alle norme di sicurezza, costituendo una apposita banca dati;
monitora “la domanda”? al fine di individuare l’effettivo fabbisogno in relazione alla pratica sportiva nei vari ambiti territoriali;
favorisce l’accesso degli utenti alle informazioni sui servizi sportivi disponibili sul territorio tramite un sito web di agevole consultazione;
individua le criticità economiche, sociali e strutturali che ostacolano la fruizione degli impianti in determinate zone da parte di alcune fasce della popolazione ed in relazione a specifiche discipline sportive;
predispone un sistema atto a programmare azioni condivise con gli enti territoriali nei settori di rispettiva competenza;
fornisce supporto al Comitato per la realizzazione del Programma straordinario per l’impiantistica destinata allo sport professionistico. L’Osservatorio svolge altresì funzioni di supporto al Dipartimento ai fini del miglior esercizio delle attività di sua competenza in materia di sport.
Composizione
L’Osservatorio, presieduto dal Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività sportive, è composto da:
il Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e le Attività sportive, con funzioni di Vice-Presidente
un rappresentante designato rispettivamente dai Ministeri dell’Interno, della Difesa, dell’Economia, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture;
- due rappresentanti designati dal Comitato Olimpico Nazionale
- un rappresentante designato dal Comitato Italiano Paralimpico
- un rappresentante designato dall’Istituto per il Credito Sportivo
- un rappresentante designato dagli Enti di Promozione sportiva
- tre rappresentanti designati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
- un rappresentante designato dall’ANCI
- un rappresentante designato dall’UPI
- due dirigenti del Dipartimento per le Attività sportive.
Sono altresì membri dell’Osservatorio tre esperti in materia di sport nominati dal Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive. I membri del Comitato durano in carica tre anni.
Al fine di garantire l’immediata operatività dell’Osservatorio, è affidato all’Istituto per il Credito Sportivo l’incarico di predisporre tutti gli elementi necessari all’Osservatorio ai fini dell’approvazione del primo Programma annuale e triennale della sua attività
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” Giochi del Mare”i grandi numeri di Formia, Gaeta e Ventotene
Giovedì, 12/6/2008
Grandi numeri e competizioni di qualità per i Giochi del Mare 2008, organizzati dalla FIBa in collaborazione con la Regione Lazio, i comuni di Formia, Gaeta e Ventotene, il Comitato Organizzatore dei campionati del mondo di nuoto Roma 2009 e la Guardia Costiera. Dal 21 al 29 giugno prossimi, tra Formia, Gaeta e Ventotene si sono dati appuntamento oltre 700 atleti di 21 Paesi per disputare le gare messe in programma dalla FIBa tra cui spiccano due Coppe del Mondo, un tentativo di record del mondo in apnea, una Mediterranean Cup e le finali nazionali dei campioanti studenteschi di Badminton.
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Giochi del Mare: iscrizioni on line
Giovedì, 12/6/2008
On line le iscrizioni per le gare di beach volley e il corso di apnea previsti dai ‘Giochi del Mare’. Dal sito www.giochidelmare.it ci si potrà, infatti, iscrivere al torneo di beach volley e al corso di apnea firmato da Stefano Makula, pluricampione del mondo di apnea. “Per entrambe le iniziative non è previsto alcun costo - dicono gli organizzatori - perché è giusto poter dare agli appassionati la possibilità di interagire attivamente con la nostra manifestazione organizzata in stretta collaborazione con la regione Lazio, il Comitato di Roma 2009 oltre che con i comuni di Formia, Gaeta e Ventotene?. Il ‘Trofeo del Golfo’ di beach volley, organizzato in collaborazione con il Comitato regionale di pallavolo, si svolgerà dal 25 al 28 giugno e la coppia vincitrice sarà ammessa al tabellone principale del torneo che domenica 29 giugno vedrà in campo alcune tra le formazioni più importanti d’Italia.
Il corso di apnea organizzato con Stefano Makula, invece, si svolgerà dal 23 al 27 giugno e consisterà in lezioni teoriche e pratiche (Porto Romano). “Conoscere l’ambiente marino in totale sicurezza - sostiene il campione di apnea - ecco l’obiettivo del corso. Training autogeno, fisica e movimenti appropriati per evitare i rischi che ogni tanto presenta l’ambiente acquatico. L’ultimo giorno, poi, verranno rilasciati degli attestati ai partecipanti?.
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Lo sci insieme a mamma e papà come alternativa alla Tv
Mercoledì, 16/1/2008
Anche quest’anno, grazie al successo ottenuto nelle precedenti occasioni, è stato organizzato nel bellissimo comprensorio della Val Malenco - in località Palù - il Corso di Sci per ragazze e ragazzi delle scuole elementari di Berbenno, con l’intenzione di favorire nel contempo anche l’attività sportiva di mamme e papà.
L’iniziativa - giunta ormai alla terza edizione - è stata inoltre pensata per offrire valide alternative alla tv e al “famigerato” Nintendo.
Una occasione - insomma - per stare insieme all’aria aperta, per ossigenare anche lo spirito e per incentivare l’attività sportiva quale strumento di educazione e di vita.
Grazie alle abbondanti nevicate di questi ultimi giorni, la stagione corsistica è stata aperta sotto i migliori auspici. Con le sei lezioni previste, che li vedrà impegnati il lunedì pomeriggio, ragazze e ragazzi di Berbenno potranno iniziarsi - o ormai affinarsi - ad una disciplina tipica dei nostri territori, che spesso però - per la mancanza di iniziative che la stimolino o completa assenza di incentivazioni - non può essere adeguatamente praticata.
Non che ci si attenda qualche campioncino, ma comunque è una strada per appassionare i giovani allo sport e - perché no - anche per provarci… Valtellina e Valchiavenna avrebbero proprio bisogno di nuovi talenti in grado di rilanciare lo sci provinciale
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Più sport a scuola contro l’obesità
Giovedì, 15/11/2007
Tre ore di sport settimanale obbligatorie nelle scuole. E’ quanto chiede il Parlamento europeo per contrastare il crescente fenomeno dell’obesità tra i giovani. Occorre poi promuovere gli investimenti nelle infrastrutture e usare i Fondi strutturali per creare nuovi impianti sportivi. Al contempo, bisogna prevenire lo sfruttamento dei giovani talenti sportivi e informare i giovani sui pericoli del doping. E’ anche necessario riconoscere le qualifiche ottenute tramite lo sport.
E’ allarme obesità in Europa, in particolare tra i giovani. Si stima infatti che il numero di bambini affetti da obesità e in sovrappeso nell’Unione europea aumenti di 400.000 unità ogni anno, oltre ai 14 milioni di europei già in queste condizioni (compresi gli almeno 3 milioni di bambini obesi). Nell’Europa a 27, 1 bambino su 4 è in sovrappeso: Spagna, Portogallo e Italia registrano livelli di obesità superiori al 30% tra i bambini dai 7 agli 11 anni. Per l’ex campione olimpionico di scherma Pál SCHMITT , l’assunzione di quantità più elevate di calorie non è la prima causa del sovrappeso, bensì la mancanza di movimento: «i bambini non mangiano di più, si muovono di meno».
Approvando con 590 voti favorevoli, 56 contrari e 21 astensioni la sua relazione, il Parlamento invita quindi gli Stati membri «a rendere obbligatoria l’educazione fisica nelle scuole primarie e secondarie» e ad accettare il principio che l’orario scolastico «comporti almeno tre lezioni di educazione fisica settimanali». Sottolinea poi l’importanza dell’esercizio fisico «per lottare contro l’obesità e abbandonare abitudini di vita antigieniche», poiché ciò può avere considerevoli effetti positivi sulla salute delle persone.
Il Parlamento incoraggia pertanto gli Stati membri ad ammodernare e migliorare le loro politiche in materia di educazione fisica, soprattutto ad assicurare un equilibrio tra le attività fisiche e intellettuali nelle scuole. Ma anche ad investire in strutture sportive di qualità e a prendere misure adeguate per rendere accessibili a tutti gli studenti i centri sportivi e i corsi di sport nelle scuole, prestando particolare attenzione ai bisogni degli studenti disabili. Raccomanda, inoltre, il ricorso ai fondi strutturali dell’UE per creare e ampliare scuole e impianti sportivi in aree sfavorite
I deputati si dicono poi favorevoli alla concessione di incentivi a club sportivi che hanno accordi di collaborazione con le scuole, gli istituti scolastici e i centri per la gioventù. Invitano la Commissione ad elaborare orientamenti chiari sulle norme che disciplinano gli aiuti di Stato, definendo quale tipo di sostegno sia accettabile e necessario per fare pienamente fronte «alle funzioni sociali, culturali, di protezione della salute e educative dello sport». Compreso il sostegno per creare o per ammodernare impianti sportivi scolastici e per migliorare e diversificare le attrezzature e le strutture esistenti, «poiché queste, in molte scuole, risultano inadeguate o obsolete sotto tutti i riguardi»..
Allo stesso tempo, il Parlamento chiede agli Stati membri di riservare particolare attenzione alle situazioni in cui il talento dei bambini «viene sfruttato per ottenere risultati nelle competizioni sportive» e insiste affinché le attività sportive professionali che coinvolgono bambini «ne rispettino i diritti fondamentali e gli interessi primari». Sottolinea inoltre che l’uso di sostanze chimiche tali da migliorare le performance sportive «è contrario ai valori dello sport in quanto attività sociale, culturale e educativa». Invita quindi gli Stati membri ad assicurare che gli insegnanti di educazione fisica, sia nelle scuole che al di fuori di tale contesto, «informino gli studenti in merito ai pericoli fisici e psicologici inerenti all’uso di sostanze dopanti».
I deputati ritengono inoltre che le qualifiche acquisite tramite l’attività sportiva dovrebbero essere riconosciute nell’ambito del sistema comune di riferimento incorporato nel futuro Quadro europeo per le qualifiche. Accolgono quindi con favore la proposta della Commissione di includere lo sport
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Secondo te, c’è abbastanza spazio per l’educazione fisica a scuola? L’Europa chiede il tuo parere
Giovedì, 8/11/2007
L’ora di educazione fisica a scuola è sempre stata vista dai più come un momento di svago e gioia, una pausa salutare fra una versione di latino e un compito di matematica. Ma il suo significato va al di là della corsetta o della partitella di pallavolo… Questo momento ginnico rappresenta di fatto l’unica materia di insegnamento che mira a educare gli studenti a una vita salutare.
Un compito divenuto via via sempre più difficile, se è vero che in Europa sovrappeso e obesità rappresentano un problema in forte crescita. Lo sport può fare da contrappeso a tale tendenza? In quale misura? L’ex-campione olimpico Pál Schmitt, oggi eurodeputato, è relatore del testo che affronta la questione, al voto la settimana prossima a Strasburgo.
Alcune cifre allarmanti
In Europa, il numero di bambini in sovrappeso o affetti da obesità aumenta ogni anno di oltre 400.000 unità, cifra che va ad aggiungersi ai 14 milioni già in sovrappeso. Nell’Ue a 27, tale condizione colpisce un bambino su quattro e il problema non sembra essere tanto l’eccesso di calorie, quanto piuttosto l’inattività fisica.
Oltre a rappresentare un costo per la società, molte delle malattie e disfunzioni che sorgono in età matura vanno ricondotte ai comportamenti del periodo giovanile. Ecco perchè un’attività regolare sin dalla giovane età può sortire effetti positivi in termini di benessere psico-fisico. Lo sport, inoltre, è anche un metodo efficace contro il vizio del fumo, oltre che un antidoto alla vita sedentaria.
Attività fisica = vita sana
L’ex-atleta olimpionico Pál Schmitt, eurodeputato del gruppo del partito popolare europeo (PPE-DE), ha redatto un testo sul ruolo dello sport nell’educazione al voto martedì prossimo in occasione della sessione plenaria. Il testo mette in primo piano il ruolo dello sport e l’ora di educazione fisica a scuola. Schmitt ci conferma che la relazione “mira a rendere consapevoli e responsabili gli Stati membri dello stretto legame che esiste fra sport a scuola e vita sana. Un binomio che è messo in pericolo dall’aumento dei tassi di obesità e dalla diminuzione delle ore concesse allo sport nel programma scolastico. In media nella scuola superiore nell'’Ue, si è infatti passati dalle 117 alle 101 ore.
Tre lezioni di educazione fisica
Per invertire la tendenza i deputati puntano il dito sulle attrezzature obsolete e sul disequilibrio fra attività indoor e all’aperto, oltre a rilevare la necessità di adeguare l’attività sportiva scolastica alle esigenze di tutti gli studenti. “In alcuni Stati membri, dichiara Schmitt, la mancanza di attrezzature sportive moderne, così come di professori all’altezza, fa sí che sovente l’attività sportiva sia sacrificata a discapito di altre materie”. Il Parlamento chiede pertanto che gli Stati membri propongano almeno tre lezioni di educazione fisica la settimana.
“Il mio consiglio ai bambini - conclude l’ex-atleta plurimedagliato - è quello di praticare attività fisica quotidianamente sia dentro che fuori la scuola, mentre agli adulti dico di fare sport almeno tre volte la settimana. ”.
Secondo te, c’è abbastanza spazio per l’educazione fisica a scuola? L’Europa chiede il tuo parere. Puoi lasciare il tuo commento all’indirizzo web-redattore-it@europarl.europa.eu (RIF.20071107STO12715)oppure direttamente a Giacomino che provvederà a inoltrarlo al Parlamento europeo
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