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	<title>Comments on: Pagelle on line. Parliamone!</title>
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	<description>Alla scoperta del mondo dei bambini</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 14:57:14 +0000</pubDate>
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		<title>by: Roberta</title>
		<link>http://www.giacomino.it/2009/02/02/pagelle-on-line-parliamone/#comment-20516</link>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 10:14:24 +0000</pubDate>
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					<description>Io, che ho un figlio al liceo e un altro alle elementari, sorrido. Perchè la capacità dei nostri politici di farci sognare non ha limiti. E questo non è un male, visti i tempi di crisi, la difficoltà di immaginare un futuro economico, ambientale e sociale accettabile. E se i politici ci danno un sogno da sognare, beh, non mi arrabbio. Certo, però, i piedi (e che piedi!) come genitore , come mamma, li ho ben piantati per terra. E quello che vedo, che tocco, che sento è ben lontano dalla scuola che immaginano i nostri politici. Tanto per fare un esempio, si parla di pagelle on line? Ben vengano! Ma la mia &quot;oramai gravemente lesionata capacità di sognare&quot; mi riporta ai problemi che gli insegnanti stanno affrontando in questi giorni nella scuola elementare di mio figlio. Loro, gli insegnanti, si stanno arrovellando intorno al problema della valutazione in decimi piuttosto che con il giudizio, così come erano stati abituati da anni. Non oso immaginarli alle prese con un programma di pagelle elettroniche! Vogliamo parlare degli SMS per comunicare le assenze? FAMMI SOGNARE, MARIA STELLA! Ma lo sai, caro ministro youtubiano che gli insegnanti non ce la fanno neanche a controllare regolarmente il libretto delle giustificazioni? Quello cartaceo, si! Quello con la foto! Non ce li vedo a smanettare sul cellulare al momento dell'appello per comunicare alle famiglie l'assenza del figliolo. Però, lo ammetto, sono pessimista. Forse sono diventata troppo vecchia per sognare perchè vedo tutti i giorni, tutti i santi giorni lavorativi cattedre in balia dei supplenti, biblioteche disadorne di libri e di ragazzi, istituti scolastici fatiscenti, burocrazia imperante, lavagne nere (si parla di lavagne elettroniche nella proposta !) che se si rompono restano lì appese per mesi prima di venire sostituite (e se mancano le lavagne a quadretti fai due righe graffiandole con un chiodo!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io, che ho un figlio al liceo e un altro alle elementari, sorrido. Perchè la capacità dei nostri politici di farci sognare non ha limiti. E questo non è un male, visti i tempi di crisi, la difficoltà di immaginare un futuro economico, ambientale e sociale accettabile. E se i politici ci danno un sogno da sognare, beh, non mi arrabbio. Certo, però, i piedi (e che piedi!) come genitore , come mamma, li ho ben piantati per terra. E quello che vedo, che tocco, che sento è ben lontano dalla scuola che immaginano i nostri politici. Tanto per fare un esempio, si parla di pagelle on line? Ben vengano! Ma la mia &#8220;oramai gravemente lesionata capacità di sognare&#8221; mi riporta ai problemi che gli insegnanti stanno affrontando in questi giorni nella scuola elementare di mio figlio. Loro, gli insegnanti, si stanno arrovellando intorno al problema della valutazione in decimi piuttosto che con il giudizio, così come erano stati abituati da anni. Non oso immaginarli alle prese con un programma di pagelle elettroniche! Vogliamo parlare degli SMS per comunicare le assenze? FAMMI SOGNARE, MARIA STELLA! Ma lo sai, caro ministro youtubiano che gli insegnanti non ce la fanno neanche a controllare regolarmente il libretto delle giustificazioni? Quello cartaceo, si! Quello con la foto! Non ce li vedo a smanettare sul cellulare al momento dell&#8217;appello per comunicare alle famiglie l&#8217;assenza del figliolo. Però, lo ammetto, sono pessimista. Forse sono diventata troppo vecchia per sognare perchè vedo tutti i giorni, tutti i santi giorni lavorativi cattedre in balia dei supplenti, biblioteche disadorne di libri e di ragazzi, istituti scolastici fatiscenti, burocrazia imperante, lavagne nere (si parla di lavagne elettroniche nella proposta !) che se si rompono restano lì appese per mesi prima di venire sostituite (e se mancano le lavagne a quadretti fai due righe graffiandole con un chiodo!)
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